Finora solo muri. Non tradiremo i nostri ideali

Il prossimo anno sarà segnato da diversi appuntamenti elettorali. A livello nazionale si avvicina la scadenza della legislatura guidata da Giorgia Meloni. In Friuli Venezia Giulia, invece, saranno 63 i comuni chiamati alle urne, sei dei quali con più di 15mila abitanti: Azzano Decimo, Codroipo, Cordenons, Gorizia e San Vito al Tagliamento. I giochi sono aperti anche a Trieste, che dovrà scegliere chi ricoprirà il ruolo di sindaco dopo Roberto Dipiazza, col presidente della Barcolana, Mitja Gialuz, disposto a guidare il centrosinistra. Resta invece da sciogliere il nodo delle elezioni regionali, previste per il 2028, ma che potrebbero essere anticipate al 2027.
Incognite e certezze
In mezzo a tutte queste incognite c’è la certezza della presenza di Futuro nazionale. La conferma arriva dall’europarlamentare Roberto Vannacci, che da Bruxelles ha annunciato l’intenzione di correre per le prossime amministrative regionali. L’eventuale ingresso di Futuro nazionale nella coalizione di centrodestra dipenderà da vari fattori: in particolare dalle date delle votazioni e dalla volontà delle altre forze politiche di raggiungere un’intesa.
“La posizione che Futuro nazionale assumerà alle elezioni amministrative non potrà prescindere dalle scelte che farà in vista delle politiche, soprattutto nel momento in cui i due appuntamenti elettorali si terranno nella stessa data”, ha commentato Vannacci. “Se alle politiche Futuro nazionale dovesse correre da solo, dato che fino a ora questa alleanza di centrodestra sta continuando a erigere mura, non potremmo trovare un’intesa sulle amministrative se si votasse nello stesso giorno”. Il discorso cambierebbe se si andasse alle urne in giorni differenti: in quel caso, ha spiegato il leader futurista, “valuteremo se il partito sarà presente in tutte le città o solo in alcune”.
Alle elezioni europee del 2024 ha raccolto in regione circa 19mila preferenze, diventando il secondo candidato più votato della Lega (il suo vecchio partito) dopo l’ex sindaca di Monfalcone, Anna Maria Cisint. “Spero che questo numero cresca in vista delle politiche e delle amministrative” prosegue Vannacci. “Stiamo già costruendo le nostre squadre per partecipare alle elezioni, e lavorando per rafforzare la nostra presenza sul territorio. Il Friuli Venezia Giulia, da questo punto di vista, è uno dei territori dove il nostro radicamento sta crescendo di più in Italia”.
“L’alleanza? Senza tradire i nostri ideali”
Se Futuro nazionale correrà in solitudine o insieme al centrodestra, sarà il tempo a deciderlo. “Noi sicuramente non vogliamo tradire quelli che sono i nostri principi, gli ideali e i valori sui quali ci fondiamo”, ha dichiarato Vannacci. “Abbiamo tracciato delle linee rosse che valgono anche per le amministrative. Saranno queste a definire le nostre posizioni ai nostri interlocutori. Se non ci sarà la possibilità di discutere, andremo avanti per conto nostro, come abbiamo fatto a Reggio Calabria”.
Vannacci punta anche a intercettare il consenso dei delusi da quella che lui definisce ‘l’ipodestra’. “Mi auguro che ci siano tantissimi elettori che voteranno per noi. Spero che la nostra originalità e la nostra determinazione vengano percepite da tutti, dato che siamo gli unici che non si prestano a negoziazioni di alcun tipo”.
La critica al centrodestra
Vannacci ha criticato la destra moderata per non aver mantenuto le promesse: “Aveva degli ottimi propositi su temi come il blocco navale, la rottamazione della legge Fornero, la diminuzione delle tasse, la riforma della giustizia, il premierato, l’autonomia differenziata. Tutto ciò che è stato gridato a gran voce al momento della campagna elettorale poi non è stato mantenuto”.
Il partito, dunque, accetterà un’alleanza con il centrodestra, a patto che siano “stabiliti dei punti programmatici, sicuri, certi e pianificati nel tempo che caratterizzeranno l’azione di governo. Questa sarà la grande differenza rispetto a tutte le altre forze politiche che sino a oggi ci hanno preso per il naso”.
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