Fials su inaugurazione nuovo servizio psichiatrico di diagnosi e cura in Asufc

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday
Vidotto, infermiere e sindacalista FIALS in ASUFC, con 30 anni di esperienza nella salute mentale e gli ultimi 21 nel SOPDC di Udine, riconosce il valore dell’investimento compiuto da Regione e ASUFC per la nuova sede del reparto: spazi più adeguati, maggiore dignità dell’accoglienza e la possibilità di sviluppare attività riabilitative rappresentano un passo avanti concreto. Ma sarebbe un errore fermarsi al contenitore. Nella salute mentale, soprattutto nell’urgenza psichiatrica, la cura la fanno prima di tutto le persone: infermieri, OSS, educatori e TERP presenti, sufficienti e messi nelle condizioni di lavorare bene. Per questo la FIALS richiama con forza l’attenzione su una criticità non più ignorabile: il personale infermieristico e OSS promesso per iscritto il 18 giugno 2025 non è ancora stato assegnato e, nel frattempo, il reparto ha perso altri due infermieri. Serve un intervento rapido e non più rinviabile da parte dell’amministrazione, per garantire condizioni assistenziali adeguate e sicure, non solo a parole. Alla coordinatrice del reparto va infine riconosciuta una leadership supportiva, per l’impegno costante nel sostenere il personale e nel migliorare il clima organizzativo.
Massimo Vidotto Infermiere e Dirigente Sindacale FIALS in ASUFC
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