Festa per la fine del Ramadan a Parco Dora, Lo Russo: “Unire le differenze contro l’odio”
“Il significato profondo del Ramadan è quello di andare all’essenzialità delle cose, guardarsi dentro, cercare di capire le cose che sono importanti. Siamo in una stagione della storia molto complicata, in cui è difficile trovare le coordinate e capire cosa sta succedendo e, allora, questo significato profondo che ha il Ramadan per tutte le persone di fede musulmana, assume un significato anche per coloro che non sono religiose e che, attraverso questo momento, hanno lo stimolo ad andare all’essenza delle cose. Perché oggi abbiamo tutti bisogno di ritrovare senso, equilibrio, umanità”. A dirlo è il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che questa mattina ha partecipato alla cerimonia per la fine del periodo di digiuno per i musulmani.

“Torino – ha sottolineato – ha nella sua storia la capacità di essere una città che viene vista come città in cui venire cercare condizioni di vita migliori. Lo è sempre stata e continuerà, auspichiamo, ad esserlo. In un tempo in cui troppo spesso prevalgono parole di odio e divisione – ha aggiunto il primo cittadino -, scegliamo di continuare a unire, a costruire dialogo, a tenere insieme le differenze. Accogliere e integrare richiede impegno, pazienza, responsabilità, ma è l’unica strada che permette davvero di crescere insieme”.
Lo Russo ha quindi ringraziato “la comunità musulmana per l’impegno quotidiano e per il contributo alla nostra città. Insieme – ha concluso – possiamo continuare a costruire una Torino più giusta, più solidale, più umana”.
La cerimonia ha avuto forti ripercussioni sulla viabilità della zona con ingorghi in particolare in piazza Baldissera. Cosa che ha suscitato l’intervento di Roberto Ravello, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte: “Il sindaco ha parlato del significato più profondo del Ramadan. Parole condivisibili, persino nobili. Peccato però che, proprio mentre venivano pronunciate, la realtà offrisse un’immagine completamente diversa. Torino, ancora una volta, si è trovata paralizzata, con snodi cruciali come piazza Baldissera completamente congestionati. Una situazione già vista, già denunciata, già vissuta dai cittadini negli anni passati. E proprio per questo ancora più grave. Perché se c’è una cosa che l’esperienza dovrebbe insegnare, è la capacità di prevenire. Non si tratta di mettere in discussione una ricorrenza, ma di gestirla con responsabilità. Garantire mobilità, sicurezza e rispetto per tutti dovrebbe essere il minimo. Invece, ancora una volta, si è assistito all’improvvisazione”,
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