Emilia Romagna

Festa a Bologna per il No al Referendum. E ora Lepore guarda alla prossima sfida elettorale


A centinaia in piazza Nettuno ieri a Bologna per festeggiare la stroncatura della riforma Nordio. Un giubilo che ha per sfondo le note di “C’è chi dice no” di Vasco Rossi e “Bella ciao”. Poi le bandiere della Cgil, dello Spi e della Fiom, del Partito democratico, di Coalizione civica. Presnti i vari rappresentanti istituzionali: dal sindaco Matteo Lepore, ai consiglieri comunali di maggioranza, passando per il segretario della Camera del lavoro Michele Bulgarelli e quelli di categoria, oltre al presidente del comitato del ‘no’ cittadino Paolo Bolognesi, presidente onorario dell’associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto. Accanto a loro anche i componenti del Foro bolognese.

Referendum: cosa dicono (davvero) i dati dai quartieri 

Lepore guada avanti

Nel day after del referendum, dall’esito secco, Lepore seppur soddisfatto invita a non abbassare la guardia dopo il trionfo del No. Sui social sottolinea l’alta partecipazione in città e la necessità di leggere il risultato anche in chiave politica.

Per il primo cittadino è fondamentale “rispettare e riconciliarsi con le tante persone che nella nostra città hanno votato Sì, con sincerità e lealtà”, ma anche evitare passi falsi in vista delle prossime sfide elettorali: non si commetta l’errore- avverte il sindaco- “di dare per scontati i voti del No. Spetta ora all’opposizione sapere parlare al Paese, unirlo e costruire un’alternativa credibile”.

Nel suo messaggio Lepore richiama anche il valore della partecipazione, sottolineando che “è la risposta dei giovani a darci speranza e a mostrarci la via”. Infine, ribadisce la necessità di maggiore impegno politico e sociale, parlando di una responsabilità da affrontare “con umiltà e ancora più impegno”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »