Trentino Alto Adige/Suedtirol

Fermati in auto con coltelli e un machete: denunciati 4 giovani – Cronaca



BOLZANO. Operazione interforze ad “alto impatto” nella giornata di ieri nel capoluogo altoatesino, disposta dal Questore Giuseppe Ferrari per rafforzare la sicurezza urbana nelle aree più sensibili della città. I controlli hanno interessato in particolare piazza Erbe, piazza Domenicani – dove è attiva una vigilanza rafforzata – piazza Cappuccini, via della Parrocchia, via Wolkenstein, la zona del Teatro, parco Berlocca, piazza Ziller, piazza Mazzini e il Parco delle Religioni.

Ai servizi hanno preso parte Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di finanza, Polizia municipale ed Esercito nell’ambito del dispositivo “Strade Sicure”. Nel centro storico, intorno alle 23, durante la movida in piazza delle Erbe, le forze dell’ordine sono intervenute per sedare un alterco tra un giovane e due ragazze.

L’uomo, privo di documenti, è stato accompagnato in Questura e identificato come cittadino algerino di 28 anni, richiedente asilo e con precedenti di polizia. Al termine degli accertamenti è stato denunciato in stato di libertà per la violazione del foglio di via obbligatorio. Nel primo pomeriggio un’ulteriore segnalazione ha riguardato una lite in piazza IV Novembre.

All’arrivo delle volanti i coinvolti si sono allontanati, ma la visione delle immagini di videosorveglianza ha consentito di risalire alla targa di un’auto utilizzata per lasciare la zona. Il veicolo è stato rintracciato nel quartiere Gries con a bordo quattro giovani cittadini albanesi, regolari sul territorio nazionale, alcuni con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio.

La perquisizione ha portato al rinvenimento di un machete di circa 50 centimetri, un oggetto metallico lungo circa 45 centimetri e, nel bagagliaio, un cacciavite di 25 centimetri, oltre a un punteruolo e a un coltellino con lama estraibile. Le immagini hanno confermato il coinvolgimento di tre dei fermati nella lite. Tutti e quattro sono stati denunciati per porto di oggetti atti a offendere e tre anche per rissa. La Questura prosegue gli approfondimenti per chiarire la dinamica e valutare l’adozione di misure di prevenzione, compresa l’eventuale revoca del permesso di soggiorno.




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