Toscana

“Fermate l’iter per il nuovo stadio”. La richiesta dei gestori del Palazzetto del nuoto

“I firmatari non sono contrari alla ristrutturazione dello stadio tout court. È sempre apprezzabile che si investa nello sport e si faccia di tutto per promuoverlo. Ma si chiede equità, sostenibilità, tutela e uguaglianza per tutte le altre realtà sportive che operano nello stesso territorio e da anni dedicano le proprie energie per svolgere nel migliore dei modi un servizio pubblico. Ciò che chiediamo è il rispetto e il mantenimento delle aree esterne destinate a parcheggio antistanti e circostanti il Palazzetto del nuoto, che ospita plurime realtà sportive e che non sono strettamente inerenti allo stadio o alla sua ristrutturazione”.

“Trasformazione preoccupante dell’area”

Comincia così la Pec inviata da Centro Sport Chimera, la srl che gestisce il Palazzetto del nuoto, a prefetto, questore e Comune di Arezzo a poche ore dall’approvazione definitiva del progetto di riqualificazione dello stadio. Il documento è stato firmato anche da Sport Service e New Gym, che operano nella stessa struttura della Chimera Nuoto, e si chiude con una richiesta formale di sospensione dell’iter sul nuovo Città di Arezzo. Secondo i firmatari, i documenti progettuali e i rendering allegati al progetto curato dall’architetto Carlo Antonio Fayer evidenzierebbero una trasformazione radicale e preoccupante dell’area, potenzialmente penalizzante degli spazi attualmente a servizio della struttura natatoria. Una modifica che, sostengono, rischia di compromettere l’accessibilità e l’operatività quotidiana delle società sportive.

Le Acli: “Occorre trasparenza”

Da qui la richiesta alle istituzioni di un approfondimento e di una revisione del progetto, affinché l’intervento sullo stadio non avvenga a discapito di altre realtà sportive cittadine. L’obiettivo, sottolineano, è trovare una soluzione che garantisca lo sviluppo dell’impianto calcistico senza sacrificare servizi considerati essenziali per la comunità. A sostegno di questa tesi c’è la presa di posizione delle Acli: “La riqualificazione dello stadio rappresenta un motivo di arricchimento – dice il presidente Diego Ferri. Questo percorso, però, deve compiersi nel rispetto degli altri impianti e delle altre società presenti nella zona e, soprattutto, deve essere affiancato da adeguata progettazione di parcheggi, viabilità e anche piste ciclabili per garantire un accesso agevole, sicuro e sostenibile all’intera area sportiva, evitando che i benefici dell’intervento si traducano in criticità per chi vive questi spazi. È necessario pianificare in modo organico ogni aspetto della mobilità, così da favorire una fruizione equilibrata e funzionale di tutti gli impianti, valorizzando l’intero comparto sportivo presente nella zona. Chiediamo trasparenza e partecipazione”.

Il progetto

Il progetto di riqualificazione dello stadio, il cui iter è cominciato nel dicembre 2024, è atteso in consiglio comunale domani, giovedì 2 aprile, per l’approvazione definitiva. È il primo in Italia articolato seguendo le direttive della legge stadi (D.L. 38/2021) e secondo il piano economico e finanziario, prevede fabbisogni complessivi di € 39.917.758 più Iva (pari a € 8.366.260) per complessivi € 48.284.018.

Stamani intanto la Commissione assetto del territorio e la commissione bilancio hanno approvato all’unanimità il progetto di fattibilità tecnico economica. L’ingegner Paolo Frescucci, responsabile del procedimento per il Comune di Arezzo, ha ricordato le pratiche già avviate dall’amministrazione per l’esproprio di alcune aree limitrofe allo stadio, tra cui quella dove ora sorgono i campini Lebole e Zampolin, al fine di dotare la zona di un parco lineare, nuova viabilità e ulteriori parcheggi utilizzabili da tutte le attività sportive presenti.

piscina-comunale-arezzo-2
l’ingresso del Palazzetto del nuoto di Arezzo

Fayer: “Più parcheggi per tutti”

Più duro il commento dell’architetto Carlo Antonio Fayer, coordinatore del gruppo di lavoro del progetto, che ha partecipato da remoto alla seduta delle due Commissioni: “Da parte dei gestori della piscina comunale è stato messo in atto un comportamento scorretto, con prese di posizione esclusivamente a mezzo stampa. Abbiamo sollecitato più volte un confronto diretto che non ha mai avuto riscontro, seppure gli impegni presi da parte nostra siano stati da subito molto chiari. Abbiamo già garantito che per tutta la durata dei lavori, nonostante i disagi aggiuntivi che potrebbero crearsi al cantiere, non verrà toccata l’area della piscina. Aggiungo che a riqualificazione completata, gli utenti del Palazzetto del nuoto avranno a disposizione un parcheggio più ampio a soli 150 metri dall’ingresso. Che nel Pef non si sia tenuto conto delle esigenze di Centro Sport Chimera è semplicemente falso”.

Poi un’aggiunta importante: “Ribadisco che da parte del presidente Manzo c’è la volontà di portare avanti il progetto a prescindere da come si concluderà la stagione calcistica attuale. Questo non è un pallone che rotola ma un impegno preciso verso i tifosi e tutta la città”.




5 minuti di lettura


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »