Femminicidio Mileto, funerali di Assunta Currà in forma strettamente privata
Una pioggia incessante a Mileto per l’ultimo saluto ad Assunta Currà uccisa dal marito Pasquale Calzone, poi morto suicida, i funerali celebrati dal vescovo Attilio Nostro in forma strettamente privata
MILETO – Una pioggia incessante ha fatto da cupo sfondo, questa mattina, all’ultimo saluto ad Assunta Currà, la donna di 55 anni uccisa nel pomeriggio del 23 gennaio in un drammatico episodio di femminicidio che ha profondamente scosso la comunità miletese. Il delitto si è consumato all’interno dell’abitazione che la donna aveva condiviso con il marito, Pasquale Calzone, dalla quale si era però allontanata da diversi mesi a seguito della separazione.
I funerali si sono svolti alle ore 10:00 nella chiesa della Santissima Trinità e San Benedetto, in un clima di profonda commozione e raccoglimento. A celebrare la cerimonia funebre è stato il vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, che nel corso dell’omelia ha richiamato il valore della vita e il dovere della comunità di non voltarsi dall’altra parte di fronte alla violenza, invitando alla riflessione e alla responsabilità collettiva.
Le esequie si sono tenute in forma riservata, come richiesto dai familiari, con la presenza dei parenti più stretti e di pochi amici intimi. Tuttavia, il dolore per la scomparsa di Assunta e lo sdegno per una morte così brutale hanno superato i confini della cerchia familiare: numerosi cittadini si sono radunati all’esterno della chiesa e lungo le vie adiacenti, sfidando la pioggia battente, per manifestare silenziosamente la propria vicinanza alla famiglia colpita da una tragedia che ha lasciato un segno profondo nell’intero territorio. Tra i presenti alla cerimonia anche Franco Calzone, fratello di Pasquale, apparso visibilmente provato dall’accaduto, a testimonianza di un dolore che ha travolto due famiglie e che continua a interrogare una comunità intera.
FEMMINICIDIO MILETO, ANCHE IL SINDACO AI FUNERALI DI ASSUNTA CURRÀ
Ha voluto partecipare alle esequie anche il sindaco di Mileto, Salvatore Fortunato Giordano, che nelle ore immediatamente successive al delitto aveva proclamato il lutto cittadino, invitando la popolazione a un momento di raccoglimento e riflessione. Un gesto simbolico, ma carico di significato, volto a richiamare l’attenzione su una piaga sociale ancora troppo presente e a ribadire la necessità di un impegno condiviso contro ogni forma di violenza di genere. Il primo cittadino, presente sin dalla serata del tragico evento, ha espresso personalmente la propria vicinanza ai familiari della vittima.
Al termine della funzione religiosa, il corteo funebre ha accompagnato il feretro di Assunta Currà in un silenzio rotto solo dal rumore della pioggia. Abbracci, lacrime e sguardi colmi di incredulità hanno circondato il figlio Federico, che in un attimo ha perso i genitori, subendo una ferita difficilmente rimarginabile. La salma verrà ora trasferita a Torino, dove avverrà la sepoltura, secondo le volontà espresse dal figlio, che ha scelto di dare alla madre l’ultimo riposo lontano dal luogo della tragedia. Un dolore che non si esaurisce con il rito funebre, ma che chiama l’intera comunità a una riflessione profonda su quanto accaduto e sulla necessità di prevenire, riconoscere e contrastare ogni forma di violenza, affinché tragedie come questa non si ripetano
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