Femminicidio Federica Terzullo, fermato il marito, il cordoglio della Calabria
Ritrovato il corpo di Federica Terzullo sepolto in un terreno vicino l’azienda del marito Claudio Carlomagno nel frattempo fermato, il cordoglio del sindaco di Saracena, comune della Calabria di origine del padre della donna scomparsa lo scorso 8 gennaio
Dieci giorni dopo l’allarme per la sua scomparsa è arrivata la conferma del peggio. Federica Terzullo è morta. Il corpo trovato e dissotterrato in un terreno adiacente l’azienda del marito, è suo. Claudio Agostino Carlomagno, il marito di Federica Terzullo, ora fermato con l’accusa di omicidio, fin da subito era finito nel mirino degli inquirenti. I carabinieri e la Procura non si sono lasciati convincere dal suo racconto.
Ma soprattutto la scoperta delle tracce di sangue trovate praticamente ovunque all’interno della villetta di Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, dove i coniugi abitavano insieme al figlio di 10 anni, ma anche sugli abiti da lavoro del marito, all’interno della sua auto e sul mezzo meccanico presente nell’azienda di cui è titolare, hanno tracciato un quadro sospetto che ha subito convinto gli inquirenti di essere davanti all’ennesimo femminicidio.
FEDERICA TERZULLO E IL LEGAME CON LA CALABRIA
Federica Terzullo, scomparsa l’8 gennaio scorso, aveva un forte legame con la Calabria. Il padre Stefano, infatti, ricorda il sindaco di Saracena, Renzo Russo, era calabrese. Sui social il primo cittadino ha espresso il cordoglio di tutta la comunità alla famiglia.
Il caso di Federica Torzullo è legato alla Calabria. Stefano, il padre della donna è, infatti, originario di Saracena, in provincia di Cosenza. Il legame della famiglia Torzullo con la Calabria, ci spiega al telefono il sindaco del borgo del Pollino, Renzo Russo, ha radici molto forti: suo padre aveva studiato a Roma e poi si era stabilito lì con la famiglia, ma a Saracena tornava spesso ed era molto legato alla sua comunità. Il fratello Salvatore, zio di Federica, vive tuttora a Saracena; il nonno, invece, è stato il comandante “storico” dei vigili urbani. Nonostante il tempo trascorso, vi è tuttora un grande affetto tra la famiglia Torzullo è il borgo d’appartenenza, al punto che l’amministrazione comunale ha organizzato per venerdì 19 gennaio una fiaccolata per manifestare la propria solidarietà a genitori, parenti e amici.
LE INDAGINI E IL FERMO DEL MARITO
Gli indizi raccolti dai carabinieri di Anguillara Sabazia e del nucleo investigativo dei carabinieri di Ostia, coadiuvati dal Ris di Roma, hanno puntato su Claudio Agostino Carlomagno, marito della 41enne. Stamani, 18 gennaio 2026, i carabinieri lo hanno prelevato e portato in caserma. Nel frattempo, sepolto nel terreno a due passi dalla sua ditta avevano trovato il cadavere di una donna. Le ricerche si erano concentrate in quel punto. Ipotesi e sospetti che hanno trovato conferma quando i carabinieri hanno visto spuntare fuori dalla terra una mano. A quel punto sono entrati in gioco gli specialisti del Ris per i rilievi tecnico-scientifici. Nel pomeriggio è, poi, arrivata la conferma che si trattava di Federica Terzullo, riconosciuta dagli indumenti e da altri oggetti che aveva addosso.
Pur essendo fondamentalmente certo che si tratta della donna il riconoscimento formale sarà fatto all’Istituto di medicina legale della Sapienza a Roma dove gli inquirenti hanno portato il cadavere per consentire lo svolgimento dell’autopsia.
Claudio Carlomagno dopo un lungo interrogatorio in caserma dei carabinieri di Anguillara, in serata è stato trasferito in carcere in stato di fermo. “Da quello che so, il suo intento era di presentarsi in caserma ma è stato fermato prima”, ha spiegato l’avvocato Andrea Miroli, difensore dell’uomo.
IL SANGUE E LE RIPRESE VIDEO
Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno fatto scoprire “tracce ematiche dappertutto”, dalla villetta dove la coppia viveva e dove potrebbe essere avvenuto il femminicidio, forse proprio l’8 gennaio, quando si sono perse le tracce della donna. Secondo quanto trapelato, infatti, le immagini del sistema di videosorveglianza a presidio anche della villetta della famiglia non fanno vedere Federica che esce di casa dalle ore 19,30 dell’8 gennaio e, in attesa del completamento degli esami tecnici, la sua utenza cellulare non avrebbe registrato movimenti fuori dell’abitazione. Al contrario il marito, invece, esce di casa il 9 gennaio intorno alle 7,30 per andare a lavoro.
Da casa, inoltre, non mancherebbe nulla, salvo borsa e cellulare della donna. Secondo una prima ricostruzione dell’accusa, del tutto preliminare, l’uomo avrebbe provveduto a nascondere il cadavere nel terreno vicino alla sua ditta che opera nel movimento terra. Questo spiegherebbe le macchie di sangue sulla sua tuta da lavoro, sull’auto e su un mezzo meccanico presente in azienda. Resta da chiarire il movente e se non ci sia stato il coinvolgimento di altre persone.
FEDERICA TERZULLO, DALLA CALABRIA IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI SARACENA SU FACEBOOK
Il sindaco di Saracena, inoltre, ha espresso su Facebook il cordoglio suo e della comunità locale per la morte di Federica Torzullo. “Sono stati giorni lunghi, carichi di paura e di speranza, vissuti con il fiato sospeso da un’intera nazione. Abbiamo creduto, fino all’ultimo, in un ritorno a casa di Federica. Questa mattina la notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere. Un dolore profondo, che lascia senza parole e spezza il cuore di tutti noi. In questo momento di immensa sofferenza, a Stefano e alla famiglia Torzullo va l’abbraccio più sincero, forte e commosso dell’intera comunità di Saracena, che si stringe a loro nel silenzio e nel rispetto. Ciao Federica”.
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