Friuli Venezia Giulia

Fedriga alla maggioranza: basta uscite


“L’appello che ho fatto ieri è ‘basta uscite’, oltretutto lontanissime dalla realtà, che confondono i nostri elettori e soprattutto minano una azione buona di governo. Perché farlo, quando i numeri ci danno ragione?”. Lo ha detto, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, rispondendo alle domande dei giornalisti su tensioni all’interno della maggioranza regionale nate dalla gestione del comparto sanitario, con una tensione originata da parte della Lega nei confronti dell’assessore competente Riccardo Riccardi. La frattura è stata originata dal nuovo piano oncologico, con critiche da parte dell’anima salviniana del Carroccio in regione, che ha per riferimento Anna Maria Cisint, europarlamentare ed ex sindaca di Monfalcone.

“Risultati positivi”

“La maggioranza è coesa e deve rimanere tale — ha proseguito —. Ieri c’è stato un confronto franco, con tirata d’orecchi, ma franco: ho sottolineato come l’azione, anche dal punto di vista sanitario della Giunta regionale, seppure in un terreno complicato, con l’impegno dell’assessore e di tutta la maggioranza, stia portando risultati positivi e i numeri lo testimoniano — ha indicato —. Nessuno, visti numeri e risultati, può dire che la direzione sia sbagliata. Non posso però conoscere le ambizioni di ciascuno”. Il terzo mandato va verso il tramonto e dunque questo alimenta singole ambizioni: “Io adoro guardare il tramonto” ha commentato ironicamente Fedriga. E su un prematuro inizio della campagna elettorale (in Friuli Venezia Giulia si dovrebbe votare nel 2028): “Io devo amministrare bene una regione. Mi sono candidato non volendo fare il presidente di una regione, mi sono innamorato e mi piace questo mestiere. Forse commetto errori, ma ho dimostrato sempre di governare nell’ottica di un interesse generale; tradurre invece la regione a un interesse particolare di qualunque lo riterrei profondamente sbagliato”, ha concluso.

La voce dell’opposizione

“È ormai evidente che sulla sanità regionale si sta consumando la faida interna al centrodestra, con le diverse anime della Lega che se le suonano di santa ragione e Fratelli d’Italia che aspetta il definitivo commissariamento politico dell’assessore Riccardi, in attesa di mettere le mani sulla candidatura alla presidenza della Regione”. Questo il commento del capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg in Consiglio regionale Massimo Moretuzzo, assieme ai colleghi Simona Liguori, Marco Putto e Giulia Massolino, alle notizie apparse sulla stampa in merito allo scontro in atto sul Servizio sanitario regionale. “Il fatto che il documento interno della Lega, che di fatto giudica in modo pesantemente negativo gran parte dell’operato della Giunta sul tema sanitario, sia stato reso pubblico in modo palese — continua Moretuzzo assieme ai colleghi Massolino, Putto e Liguori — rende oltremodo evidente che lo scontro interno alla maggioranza ha abbondantemente superato la soglia di un normale confronto politico. È chiaro che c’è chi, come l’onorevole Cisint, ha l’ambizione di candidarsi alla presidenza della Regione e ha bisogno di smarcarsi dalle scelte fatte da Fedriga e Riccardi sulla sanità. Cisint e la Lega lo hanno fatto in modo ancora più deciso di quanto lo avesse fatto Fratelli d’Italia la scorsa estate con il ministro Ciriani. Se in quella occasione ci furono le finte dimissioni di 7 assessori, ora è lecito attendersi che le conseguenze sui rapporti in maggioranza vadano oltre le semplici schermaglie a colpi di comunicati stampa”.
 

 


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