Fdi polemizza e il sindaco Pd ritira il patrocinio alla “Sciagura” di Andrea Scanzi. Il giornalista del Fatto: “Scoprono ora che critica il governo?”
Centrosinistra come il centrodestra? Tutto si … Thiene. Un curioso scandalo è scoppiato nelle scorse ore a Thiene, la cittadina vicentina che si inclina dolcemente sulla Val D’Astico. L’amministrazione comunale di centrosinistra della città, governata dal sindaco “Giampi” Michelusi, venerdì 22 maggio, in tutta fretta, ha ritirato il patrocinio allo spettacolo teatrale La sciagura, di e con Andrea Scanzi (prodotto da Loft) che si terrà al Teatro Comunale il 29 maggio. Il primo cittadino ha fatto dietrofront dopo le furiose critiche di una consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Giulia Scanavin. “Un Comune non può concedere il proprio patrocinio a una comunicazione apertamente schierata contro l’esecutivo nazionale”, ha spiegato la meloniana della minoranza in Comune. Secondo il quotidiano locale Altovicentinonline.it, il primo a riportare la notizia, ad infastidire Scanavin sarebbe stata “l’offensività” di titoli e toni dello spettacolo firmato dal giornalista del Fatto Quotidiano. “Un’amministrazione comunale può ospitare eventi culturali, anche critici, satirici o politicamente orientati (e meno male ndr), ma patrocinare è un’altra cosa: significa concedere un riconoscimento pubblico e istituzionale. È un fatto gravissimo. il Comune non può diventare lo strumento di una propaganda di parte contro il Governo scelto democraticamente dagli italiani”.
E se La sciagura è uno spettacolo oramai in tournée teatrale dal 2024, e prima ancora libro edito da PaperFirst, a spiegare cosa ci sia di offensivo nel titolo lo ha delineato con una velocità supersonica direttamente il sindaco Michelusi mentre inoltrava ufficialmente documenti e timbri per revocare il patrocinio, dando quindi ragione alla consigliera di Fratelli d’Italia. “Nella richiesta presentata per una rassegna di spettacoli, il titolo in questione era diverso, precisamente non compariva il sottotitolo e non era possibile presupporne il contenuto”. Insomma, il sottotitolo aggiunto dall’organizzazione dello spettacolo La sciagura, finito nell’occhio del ciclone, era: “Cronaca di un governo di scappati di casa”. Michelusi ha puntualizzato inoltre che non era nemmeno stata consegnata la bozza della locandina agli uffici comunali per ottenere il nullaosta. “Il sindaco mi ha chiamato venerdì sera per dirmi della revoca. I manifesti non erano ancora stati affissi, così ieri ho cancellato con un pennarello nero il logo del Comune sulle locandine uno per uno”, spiega al FattoQuotidiano.it l’organizzatore dello spettacolo Alberto Parisotto.
Il ritiro del patrocinio significa una riduzione del 50% sui costi di affissione sui manifesti esposti sulle plance. “Nulla di più. L’organizzazione è autonoma e si arrangia su tutto, ma è la polemica della Scanavin ad essere pretestuosa”, chiosa Parisotto. “Ma dove starebbe l’offesa? Non c’è alcuna diffamazione. Dal punto di vista satirico la polemica è folle”, ricorda lo stesso Scanzi. “Davvero il sindaco scopre pochi giorni prima il contenuto di La sciagura? C’è ancora qualcuno che non sa che il mio testo critica il governo Meloni? Trovo davvero sintomatico l’atteggiamento del sindaco, tanto che il 29 maggio prossimo, essendo anche l’ultima replica di un lavoro in tour da tre stagioni, dedicherò a lui in apertura un passaggio dello spettacolo”.
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