FdI al veleno sulla scuola di Casette: «Pignotti, un altro autogol. Lui era il sindaco e doveva risolvere il problema»
SANT’ELPIDIO A MARE – Pungente replica di Fdi all’ex primo cittadino: «Stipendiato da Forza Italia, è tutto fuorché estraneo a questa campagna elettorale»

La segretaria di Fdi Sant’Elpidio a Mare Antonietta Schipani e il candidato sindaco Gionata Calcinari
«Diceva che sarebbe rimasto a guardare, ma la tentazione di essere attivo in questa campagna elettorale è troppo forte. L’ex sindaco Alessio Pignotti ha collezionato l’ennesima brutta figura, con un evidente autogol cerca di scaricare invano su altri le sue responsabilità politiche e amministrative per la chiusura della scuola di Casette».
Così il circolo di Fratelli d’Italia a Sant’Elpidio a Mare: non si è fatta attendere la replica all’ex primo cittadino, che oggi ha ricordato una lettera, inviata dall’allora capogruppo, oggi candidato sindaco Gionata Calcinari, a Ministero dell’istruzione e Prefettura, per segnalare l’inidoneità della scuola infanzia di via La Masa a Casette d’Ete.
«Il gruppo di minoranza consiliare di Fratelli d’Italia chiede a Pignotti a settembre 2023 informazioni su come mai si sia rinnovato il contratto di affitto con la Parrocchia, per la scuola di Casette con scadenza 31 dicembre 2024 e non a fine anno scolastico come sarebbe dovuto essere, cioè luglio 2025 – puntualizza Fdi – Pignotti, che ora fa la vittima, a ottobre 2023 dichiara che nella scuola è necessario programmare interventi di miglioramento sismico perché presenta alcune criticità. Inoltre risultava scaduto il certificato prevenzione incendi nel locale caldaia e non erano presenti altri certificati impiantistici. Proprio per evitare la chiusura, che purtroppo è accaduta e non strumentalizzando la questione, troppo delicata per tante famiglie di Casette d’Ete, abbiamo chiesto al Ministero di approfondire la questione, con l’obiettivo di stimolare un intervento del Comune nell’immobile per risolvere i problemi che il Comune stesso aveva segnalato. Non a caso il Ministero, il 22 dicembre 2023, risponde che non è questione di sua competenza e rimanda tutto tutto al Comune».
Fdi si chiede: «Perché Pignotti già nel 2023 non ha comunicato alla scuola e alla parrocchia i lavori da fare? Soprattutto perché non ha realizzato i lavori necessari che avrebbero permesso alla scuola di rimanere a Casette? Sono caduti a giugno 2024 e in un anno non hanno fatto nulla, non ci sono delibere, né previsioni di soldi in bilancio, come invece i 500 mila euro spesi per la scuola del capoluogo, né comunicazioni alla Parrocchia sui lavori da fare per evitare la chiusura. Ricordiamo a Pignotti che noi eravamo all’opposizione e lui era il Sindaco, unico, insieme al vice sindaco Greci, in grado di risolvere la questione e di fare i lavori necessari per evitare la chiusura».
Dopo la ricostruzione, la chiusura riporta alla campagna elettorale in corso. «Far passare come responsabilità dell’opposizione una richiesta di informazioni che avrebbe stimolato il Comune ad intervenire e mettere soldi per fare i lavori, non solo non rende giustizia alla verità, ma è una mancanza di rispetto verso i cittadini buttando loro fumo negli occhi – attacca Fdi – Il tutto denota ancora una volta la difficoltà della compagine che sostiene Rossano Orsili di risolvere i problemi da loro stessi creati. Comprendiamo che Pignotti, dovendo giustificare il suo stipendio alle dipendenze di Forza Italia, non possa stare fuori da questa campagna elettorale, è parte attiva insieme a Terrenzi, Marcozzi, Greci e Alessandrini, tutti a sostegno di Orsili che cerca goffamente di smarcarsi da loro. Ci stupisce soprattutto come Orsili possa guidare una coalizione con dentro tutti i protagonisti del dissesto amministrativo di Sant’Elpidio a Mare che hanno ancora il coraggio di presentarsi a chiedere voti dopo quello che hanno combinato».
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