Favino, Miriam Leone e Vanessa Scalera insieme in una commedia che ti farà ridere fino alle lacrime: su Netflix ora
Disponibile fino al 16 febbraio è un film che cattura fin dal primo istante per il ritmo incalzante e per un Pierfrancesco Favino scatenatissimo e cinico, nei panni di un 49enne brillante e sciupafemmine. Non passa troppo tempo prima di capire che l’apparenza inganna.
Corro da te è un film che strappa tanti sorrisi ma intercetta anche una certa sensibilità che parla di sentimenti, fragilità e di contraddizioni, rimanendo saldo alla leggerezza. Il protagonista è carismatico, vincente ma un incontro particolare gli cambierà la vita.
Una storia di inganni, corse e cambi di prospettiva
Diretto da Riccardo Milani, uscito nelle sale nel 2022, Corro da te racconta la storia di Gianni, un uomo che sembra avere tutto: successo professionale, fascino, sicurezza. Imprenditore affermato nel mondo delle scarpe da running, vive la seduzione come uno sport e le relazioni come tappe intercambiabili. La sua vita procede veloce, finché un episodio apparentemente marginale – un malinteso nato attorno a una sedia a rotelle – apre una crepa nel suo sistema di certezze.
Da quell’equivoco prende forma una menzogna che Gianni alimenta con disinvoltura, convinto di poter controllare la situazione. Ma l’incontro con Chiara, donna intelligente e magnetica, costretta su una sedia a rotelle dopo un incidente, ribalta completamente le coordinate. Il gioco della seduzione si trasforma in qualcosa di più complesso e, soprattutto, più rischioso.
E’ qui che Corro da te assume la sua vera natura: nel mostrare come una bugia apparentemente “innocua” costringa il protagonista a confrontarsi con ciò che ha sempre evitato. La disabilità non è un espediente narrativo, ma un punto di osservazione che smaschera automatismi, paternalismi e ipocrisie.
Pierfrancesco Favino travolge con questo personaggio volutamente scomodo, arrogante e seduttivo, senza mai cercare di renderlo simpatico a tutti i costi. La sua interpretazione gioca sul filo dell’eccesso, lasciando emergere crepe e insicurezze che rendono credibile la trasformazione.
Di fronte a lui, Miriam Leone dà vita a una Chiara lontana dagli stereotipi: ironica, autonoma, che sfugge dagli stereotipi. Il suo personaggio è la linfa del film, che rompe gli schemi. Fondamentale anche la presenza di Vanessa Scalera, che aggiunge spessore e ritmo alle dinamiche familiari, contribuendo a quel tono corale che Milani padroneggia con sicurezza. Attorno a loro, un cast di caratteristi affiatati che arricchisce il racconto.
Milani utilizza la commedia per parlare di temi delicati senza appesantirli. Il corpo, la bellezza, la seduzione seriale e il politicamente corretto vengono messi in discussione con intelligenza, evitando sia la retorica sia la provocazione fine a se stessa. Corro da te trova una nuova vita su Netflix, raggiungendo un pubblico più ampio. È il classico film che funziona sia per una visione leggera sia per uno sguardo più analitico.
In copertina Pier Francesco Favino, Vanessa Scalera e Miriam Leone-Fb@Pierfrancesco Favino @Vanessa Scalera Fanclub @Miriam Leone-badtaste
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