Marche

«Fantascienza e sociopatici al potere»

Giuseppe Fedeli

di Giuseppe Fedeli *

Fantascienza e sociopatici al potere

Le “nuove oligarchie” o i centri di potere (fra cui i fondi di investimento) sono reti interconnesse che utilizzano la leva finanziaria, energetica e diplomatica per esercitare influenza, spesso operando al confine tra attività lecite e influenze occulte. Il dibattito sull’influenza dei grandi miliardari e delle élite finanziarie sulla politica e sull’economia globale è diventato sempre più centrale nel 2026, con report che evidenziano una concentrazione di ricchezza senza precedenti. La percezione è quella di una “tech oligarchy” o plutocrazia, dove pochi individui con risorse economiche quasi illimitate influenzano le infrastrutture digitali, la politica e le regole del mercato globale.
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Fenomeno definito dal mondo anglosassone “conspiracy theories” -pace a Karl Popper, secondo il quale la verità non esiste-, la teoria complottista è stata narrata in maniera avvincente – e sottilmente persuasiva- in opere come “Il codice da Vinci” di Dan Brown e nel recente “I sentieri del male” del vicepresidente del Cnr Roberto De Mattei (nel quale i potenti della terra sono stati definiti “I Rettiliani”, alieni sotto forma di grosse lucertole, che possono assumere sembianze umane, giunti dal lontano pianeta di Alpha Draconis, cui apparterrebbero i membri della Casa reale britannica, alcuni presidenti degli Stati Uniti e altre dinastie di magnati come i Rothschild e i Rockefeller: i quali terrebbero soggiogata l’umanità), esiste il male ed esistono uomini che si associano fra loro, per metterlo in atto in maniera sistematica. Il Nuovo Ordine Mondiale, osserva De Mattei, fu declinato in diversi modi dall’Unione Sovietica, dalla Germania nazionalsocialista e dall’America democratica. Questo piano non è occulto, ma dichiarato, e va combattuto, senza ridicolizzarlo all’interno di un macro-complotto. In conclusione, l’autore da ultimo citato mette in guardia dal credere a questo unico macro-complotto universale spesso confuso e indeterminato: esistono congiure e cospirazioni, con protagonisti definiti e una catena di interazioni fra diverse cospirazioni: ma i teorici del macro-complotto si limitano a elencare molteplici nomi ed eventi (Cospirazione dell’Acquario in ambito New Age, cosmogonia dei “Rettiliani” di David Icke, fino ad arrivare al movimento virtuale QAnon, al Grande Reset o all’utilizzo cospirativo del Coronavirus-19, le cui idee “no-vax” nascono in ambiente teosofico e naturista in Inghilterra e in Germania tra la fine Ottocento e i primi del Novecento), fra cui gli ideologi dell’antiglobalismo, una variopinta galassia di pensatori di sinistra. In realtà, scrive de Mattei, il Nuovo Ordine Mondiale fu declinato in diversi modi dall’Unione Sovietica, dalla Germania nazionalsocialista e dall’America democratica, senza dimostrarne i collegamenti, basandosi sul sofisma “post hoc, ergo propter hoc”.
Personalmente, ritengo che le forze del male esistono, ma non bisogna tracciare un filo rosso fra quelli che sono collegamenti di fantasia, a tratti fantascientifici: vale a dire tra fatti ed eventi che, la maggior parte delle volte, sono slegati fra loro. Bisogna accantonare, dunque, ogni visionarismo deterministico, e mettere i piedi per terra, analizzando la realtà, e tentando di scardinare i poteri costituiti e le lobby plutocratiche: è questo il compito non tanto del singolo, quanto di governi illuminati e di un sempre più vasto movimento di pensiero, che finalmente prendano atto che procedere su questa strada non potrà portare, se non alla distruzione del pianeta.
A meno che questi rivolgimenti, questi complotti, che taluno inscrive nello scenario di uno scontro messianico, non preludano a una rinascita antropologica e strutturale della società, e siano, come usa dire, un male necessario.

* giudice

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