Marche

Fano, trovati i resti della basilica di Vitruvio. L’annuncio atteso dal ministro Giuli, conferenza oggi alla Memo con Serfilippi e Acquaroli


FANO Un rinvenimento epocale: la scoperta delle colonne, di grandi dimensioni, effettuata nel corso degli scavi di piazza Andrea Costa, è sul punto di provare l’esistenza in quel sito della basilica di Vitruvio. Si attende solo la conferma ufficiale per questa mattina, quando alla Memo, nei pressi del luogo delle ricerche, è stata convocata una conferenza stampa con la partecipazione del sindaco Luca Serfilippi, del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e del ministro della cultura Alessandro Giuli, il quale interverrà in video. 

La presenza da remoto

Anche se non fisicamente presente, la partecipazione di un rappresentante del governo suscita molte aspettative ed è lecito pensare che la presenza dei tre livelli istituzionali, Comune, Regione, Governo, annunci qualcosa di importante. Il pensiero corre subito alla scoperta della basilica di Vitruvio. Piazza Andrea Costa è uno dei luoghi più sensibili per i resti archeologici. Da sempre si è pensato che sotto la sua superficie si potessero nascondere i resti del famoso edificio. È vero, ce n’erano altri: l’area prospiciente via Vitruvio dove sono stati scoperti pavimenti marmorei di grande bellezza era un altro sito tenuto in grande considerazione, ma ora perde il suo primato alla luce dei nuovi rinvenimenti. Altro elemento che conferma l’attesa notizia di questa mattina è dato dalle misure e dalla forma delle colonne rinvenute che combaciano con quelle descritte da Vitruvio nel suo De Architectura per la sua basilica: 1,47 metri di diametro, l’equivalente di 5 piedi romani, ricoperti all’esterno da blocchetti di pietra arenaria con un conglomerato cementizio all’interno.

Il sindaco Luca Serfilippi pur mantenendo il suo riserbo fino alla conferenza di oggi, non nasconde l’importanza dell’interessamento che sia il presidente Acquaroli che il ministro Giuli stanno manifestando per l’esito degli scavi.

La notorità 

Questa volta, infatti, se da parte degli archeologi e della Soprintendenza, la scoperta della basilica venisse confermata, Fano assumerebbe una notorietà nazionale e più ampia, dato che l’opera del grande architetto romano è studiata in tutta Europa. Sarà un momento di festa e di orgoglio cittadino, ma anche un momento per ripensare l’assetto di piazza Andrea Costa. Questa volta non si può fare un disegno, una relazione e ricoprire il tutto; occorrerà conciliare le esigenze di mercato con quelle relative alla valorizzazione di un famoso monumento romano, superando il problema della scadenza dei finanziamenti provenienti dal Pnrr, cui potrebbe porre rimedio il Governo stesso. L’amministrazione comunale aveva previsto 15 giorni di tempo per completare gli scavi archeologici, ma ora è prevedibile che venga eliminata ogni scadenza e si consenta ai ricercatori di effettuare le indagini necessarie. Dare spazio alla fretta in una simile situazione significa perdere l’occasione di effettuare uno studio completo dell’area, di cui ancora occorre definire la sua pertinenza con il foro romano, fermo restando che la basilica di Vitruvio, come tutte le basiliche romane, non poteva non trovarsi sulla piazza principale della città antica. Sarebbe importante, procedendo negli scavi, operare anche in via Avveduti nella piazza antistante il cinema Politeama, per avere una visione quanto più esaustiva possibile di quanto si nasconde nel sottosuolo.




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