Fanghi di depurazione, la Provincia di Bolzano punta sulla termovalorizzazione – Cronaca
BOLZANO. Attualmente, in Alto Adige si producono circa 70.000 tonnellate di fanghi di depurazione all’anno. Circa un terzo di questi viene trattato all’interno del territorio provinciale (soprattutto presso l’impianto di depurazione di Tobl, nel comune di San Lorenzo), mentre circa due terzi vengono smaltiti al di fuori dell’Alto Adige, principalmente in agricoltura o nel compostaggio, si legge in una nota della Provincia.
“Il nostro obiettivo deve essere quello di raccogliere i fanghi di depurazione prodotti in tutto il territorio provinciale e di sottoporli a un trattamento uniforme. Per questo motivo la Provincia autonoma di Bolzano punta a lungo termine sulla termovalorizzazione di tutti i fanghi di depurazione altoatesini in un impianto centrale, che deve ancora essere realizzato”, sottolinea l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima, Peter Brunner.
A favore di questa soluzione depone anche la possibilità di recuperare il fosforo. “I fanghi di depurazione prodotti in Alto Adige contengono ogni anno circa 400 tonnellate di fosforo. Con ipotesi realistiche, se ne potrebbero recuperare circa 300-320 tonnellate all’anno”, riferisce Angelucci, direttore dell’Ufficio provinciale Gestione rifiuti.
“La strategia della Provincia punta quindi chiaramente verso il trattamento termico dei fanghi di depurazione con successivo recupero del fosforo”, sottolinea l’assessore Brunner. La sfida consiste nel recuperare il prezioso fosforo e, dall’altro, nel garantire che sostanze indesiderate come farmaci, ormoni, microplastiche ecc. non finiscano nell’ambiente. Nel 2023 la Giunta provinciale ha approvato il progetto “Impianto di termovalorizzazione per tutti i fanghi dell’Alto Adige” nell’area dell’impianto di depurazione di Tobl.




