Famiglia nel bosco, l’associazione magistrati esprime solidarietà ai colleghi della Corte d’Appello dell’Aquila: “Attacchi scomposti”

La giunta esecutiva (Ges) del distretto dell’Aquila dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) esprime solidarietà nei confronti dei colleghi della Corte d’Appello di L’Aquila “che ieri sono stati destinatari di attacchi scomposti in relazione al provvedimento emesso a conferma dell’ordinanza del tribunale per i minorenni nell’ambito della ormai nota vicenda della famiglia che vive nei boschi in provincia di Chieti“.
In particolare, si legge in una nota, “la Ges disapprova le parole offensive rivolte da esponenti del governo ai magistrati impegnati nel lavoro con serenità e competenza a tutela dei più vulnerabili tra i cittadini”. La Ges Abruzzo “rappresenta ancora una volta che definire ‘vergognoso’ l’operato dei magistrati intervenuti a tutela dei minori, rappresenta un inaccettabile tentativo di delegittimazione, evidentemente volto a condizionare i cittadini che saranno chiamati a esprimere il proprio voto nell’ambito della prossima consultazione referendaria”.
“La Ges, inoltre – prosegue la nota – ricorda ai molti organi di stampa che hanno mosso critiche avverso l’ordinanza emessa, che il sindacato concesso dalla legge alla Corte di Appello nel caso di specie ha impedito la valutazione di ‘circostanze sopravvenute’ che, viceversa, potranno essere oggetto di successivo giudizio di merito. La Ges Abruzzo rappresenta che il rispetto delle decisioni dei giudici da parte della collettività costituisce un cardine dell’ordinamento costituzionale e dello Stato democratico”.
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