Abruzzo

Famiglia nel bosco, il 6 e 7 marzo al via le consulenze psico-diagnostiche sui tre bambini


Prosegue l’iter disposto dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila sul caso della cosiddetta “famiglia nel bosco”, la coppia anglo-australiana residente a Palmoli, alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale sui tre figli minori.

Come riferisce LaPresse, si è conclusa la valutazione psicodiagnostica sulla coppia, svolta dalla psichiatra Simona Ceccoli, consulente nominata dal Tribunale. L’esperta, che ha giurato lo scorso 23 gennaio, sta valutando le capacità genitoriali di Catherine Birmingham, 45 anni, australiana, e Nathan Trevallion, 51 anni, britannico, che hanno vissuto per quasi otto anni in un casale nel bosco, senza riscaldamento e servizi igienici, insieme ai figli – due gemelli di 6 anni e una bambina di 8 – garantendo loro un’istruzione parentale.

L’indagine “psico-diagnostica e personologica” sui genitori, richiesta dal collegio giudicante, punta a verificare se presentino caratteristiche psichiche idonee a incidere sull’esercizio della responsabilità genitoriale. La relazione dovrà essere consegnata al Tribunale entro quattro mesi.

Come riportato ancora da LaPresse, la perizia disposta dal collegio minorile aquilano – allora presieduto dal giudice Cecilia Angrisano – prevede anche una valutazione sui tre bambini. L’esame per i minori si svolgerà il 6 e 7 marzo nella casa-famiglia di Vasto, dove i piccoli sono ospitati dal 20 novembre scorso, per verificare eventuali profili psicologici rilevanti ai fini della tutela.

I bambini erano stati allontanati dal casolare di Palmoli per questioni legate alle condizioni igieniche e all’istruzione. Per il momento restano nella struttura protetta in provincia di Chieti, in attesa delle determinazioni del Tribunale sulla base delle consulenze tecniche disposte.


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