Famiglia nel bosco, i bambini restano nella struttura protetta: quattro mesi per la nuova perizia
Nessun ricongiungimento a Natale. Il tribunale dei minori dell’Aquila ha preso una decisione nel caso della famiglia nel bosco: i bambini restano nella struttura protetta di Vasto dove sono da oltre un mese, dal 20 novembre. Dovrà poi essere effettuata una perizia approfondita sui bimbi e sui genitori.
Giovedì 25 dicembre è comunque giorno di visita per il papà, Nathan Trevallion, che andrà dai bambini nella casa famiglia di Vasto. La madre dei bambini già vive in un’altra parte della struttura e può vederli in alcuni momenti della giornata.
La perizia
Ci sono quattro mesi di tempo per farla da parte della psicologa incaricata Simona Ceccoli. Si tratta di una indagine personologica e psico-diagnostica sui componenti della famiglia. Il quotidiano Il Centro riporta che la perizia dovrà valutare «gli stili relazionali e comportamentali; le capacità e competenze genitoriali, nello specifico la capacità di riconoscimento dei bisogni psicologici (in particolare affettivi ed educativi) del minore; l’attenzione progettuale alle esigenze di crescita del minore per garantire un adeguato sviluppo psichico».
Dovrà anche essere stabilito se i genitori «presentino caratteristiche psichiche idonee ad incidere sull’esercizio della responsabilità genitoriale. Ove tale incidenza sia affermata, riferisca se le capacità genitoriali siano recuperabili in tempi congrui rispetto allo sviluppo e alla crescita dei minori, indicando il percorso educativo che i genitori dovranno allo scopo intraprendere».
Dei minori si vuole invece accertare le condizioni attuali di vita, l’andamento dello sviluppo cognitivo e psico-affettivo, le figure di riferimento riconosciute dagli stessi minori e i modelli di identificazione sviluppati.
Oltre a questo i giudici avrebbe lasciato altre questioni aperte a partire dalle perplessità sull’alloggio della famiglia. Sarebbe stata accertata la mancanza della documentazione relativa alle autorizzazioni per le modifiche dell’abitazione nel bosco. Resta il dubbio sul rischio che i genitori si spostino visto l’allontanamento già un anni fa. Ci sono ancora aperte le questioni di socialità e diritto all’istruzione.
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