Famiglia nel bosco, Catherine dice sì al trasferimento nella casa offerta dal Comune di Palmoli e a rivedere l’istruzione dei bimbi

Pur avendo espresso il desiderio di vivere nel bosco Catherine Birmingham, la madre della ‘famiglia del bosco’, ha detto sì al trasferimento in una casa offerta dal Comune di Palmoli, organizzando anche l’istruzione domestica dei figli con una maestra.
Questo, in sostanza, il contenuto del ricorso depositato dagli avvocati Danila Solinas e Marco Femminella contro l’ordinanza del tribunale minorile dell’Aquila che ha allontanato la donna dai 3 figli, ospitati dal 20 novembre in una casa-famiglia di Vasto.
Catherine, come riportato da laPresse, ha accettato una nuova abitazione e una vera scuola dentro casa, convinzione maturata anche grazie alla mediazione in corso tra il marito. Per la difesa, se tale scelta fosse stata compiuta un anno e mezzo fa, avrebbe probabilmente prodotto conseguenze meno rilevanti. Nel reclamo, gli avvocati della coppia hanno criticato l’affidabilità delle relazioni fornite dai servizi sociali e dalla casa famiglia che, a loro avviso, avrebbero contribuito a orientare il tribunale verso la decisione di allontanamento. Secondo i legali, infatti, già a metà gennaio la madre avrebbe accettato le vaccinazioni per i figli, la stessa non avrebbe mai impedito la socializzazione dei 3 bambini, garantendo loro una vita di relazione.
Nella giornata odierna, intanto, c’è stata la visita degli ispettori del ministero della Giustizia recatisi al tribunale dei minorenni dell’Aquila dove sono cominciati gli accertamenti disposti dal guardasigilli Nordio sul caso della ‘famiglia del bosco’. L’ispezione consiste nell’acquisizione di documentazione e nell’eventuale ascolto dei magistrati coinvolti. “Stiamo facendo tutti gli accertamenti necessari secondo la delega del ministro nella massima collaborazione e serenità” sono le uniche dichiarazioni raccolte, all’uscita dal tribunale, dal capo dell’Ispettorato generale Monica Sarti.
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