Famiglia del bosco, l’USR al lavoro per trovare una scuola che accolga i figli: “Inserimento scolastico urgente”. C’è una scuola vicino alla casa famiglia

Mentre l’Italia si prepara ad accogliere il nuovo anno, per tre bambini ospitati in una casa famiglia a Vasto, in provincia di Chieti, l’orizzonte quotidiano resta incerto. Non solo per la distanza dai genitori, ma per l’assenza, almeno per ora, di un punto fermo educativo. La scuola, diritto essenziale, per loro è ancora una possibilità in fase di valutazione.
Un allontanamento, un vuoto da colmare
Dal 20 novembre, i tre fratelli, due di sei anni, uno di otto, vivono separati dal padre Nathan e dalla madre Catherine, a seguito di un decreto del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Da allora, le visite avvengono in modo programmato, supervisionato, con limiti precisi.
Nel frattempo, la Garante per l’infanzia ha fatto visita alla casa famiglia. Ha confermato che con l’inizio del 2026 inizieranno le valutazioni psicologiche sui minori. Ma accanto al piano emotivo e familiare, resta da risolvere una questione concreta: la scuola.
Inserimento scolastico: si cercano soluzioni concrete
La dirigente della direzione didattica del territorio ha attivato l’Ufficio scolastico regionale per esplorare la possibilità di un inserimento nel plesso pubblico dell’Incoronata, non lontano dalla struttura che ospita i bambini. Un’opzione che garantirebbe continuità e una routine, due elementi essenziali in situazioni di fragilità.
“L’inserimento scolastico è urgente – ha riferito una fonte vicina all’amministrazione scolastica, come riporta l’AGI – perché la scuola non è solo istruzione, ma anche socialità, struttura, sicurezza”.
La proposta della scuola paritaria
A offrire un’alternativa è stato l’Istituto figlie della croce di Vasto, una scuola cattolica paritaria. Ma la proposta si scontra con un ostacolo pratico: la distanza e la necessità di organizzare il trasporto quotidiano, ad oggi non risolta. “La nostra è una scuola bilingue, quindi perfetta per loro – ha spiegato il direttore Massimiliano Melchiorre -. Inoltre siamo una piccola comunità, l’inserimento risulterebbe meno traumatico“.
Nel frattempo, le Dirigenti delle scuole statali di Vasto hanno smentito il loro diniego ad accogliere i bambini presso le scuole.
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