Famiglia del bosco, i bambini verranno risentiti dal Tribunale senza la presenza dei genitori
La scorsa settimana la Corte d’Appello dell’Aquila ha rigettato il reclamo dei legali contro l’ordinanza del Tribunale per i Minorenni aquilano che aveva sospeso la responsabilità genitoriale a Nathan Trevallion e Catherine Birmingham e aveva disposto il collocamento dei loro tre figli minori in una casa famiglia a Vasto e non più nel bosco dove è l’abitazione della famiglia. Le motivazioni della sentenza, riportate dal quotidiano Il Centro, raccontano però di una distanza che si è ristretta fra le richieste del Tribunale e le posizioni dei genitori dei bambini di 8 e sei anni.
La decisione non è definitiva e proprio questa distanza che si accorcia sembra far pensare a una possibile soluzione. Per ora i bambini restano nella casa famiglia dove sono dallo scorso 20 novembre e dove la madre può passare con loro alcuni momenti della giornata.
Le mancate visite mediche
Certamente qualcosa è cambiato rispetto alla situazione precedente. Nel provvedimento si legge di come i bambini, 8 anni la maggiore e 6 i gemelli, «inizialmente privi di un medico di base, hanno effettuato la prima visita pediatrica il 24 luglio 2025». Il 31 luglio, «i genitori hanno rappresentato al servizio sociale la contrarietà all’effettuazione degli ulteriori accertamenti richiesti dalla pediatra». Si legge ancora che «la minore al momento dell’inserimento in casa famiglia era affetta da bronchite acuta con broncospasmo non segnalata e non curata dai genitori».
Cosa è cambiato
Questa «mancanza di cure» unita alla «deprivazione della socialità» sono due punti fermi del provvedimento che ha portato all’allontanamento dei bambini. Nella nuova istanza si legge che «sono in corso in primo grado i necessari approfondimenti e verifiche a fronte degli apprezzabili sforzi di collaborazione compiuti dai genitori dopo l’allontanamento dei minori». Il primo passo è stato fatto sul piano medico con la disponibilità a controlli medici e al completamento delle vaccinazioni, che prima era stato impossibile fare. Pesa il contratto per la nuova abitazione, altro segno di un cambio di rotta dei genitori che può essere valutato nuovamente dai giudici. Soprattutto dovrebbe pesare la disponibilità dei genitori ad accettare sostegno nei percorsi didattici con un’insegnante esperta di homeschooling. Per quanto riguarda la socializzazione i bambini non avrebbero avuto problemi con i coetanei nella casa famiglia che li ospita.
I giudici sottolineano che il provvedimento è temporaneo e adottato nell’interesse dei minori e indicano «l’obbligo positivo di adottare misure per agevolare il ricongiungimento familiare appena ciò sia ragionevolmente fattibile».
Il nuovo ascolto dei bambini
I bambini dovranno essere nuovamente sentiti. Da soli però questa volta, con l’aiuto di un interprete. Il precedente confronto dei giudici con i minori era stato fatto alla presenza della madre che aveva anche fatto da tramite per le traduzioni. Questa procedura, che è un diritto dei bambini, «dovrà essere rinnovato con la partecipazione di un interprete e all’esito della maturazione delle condizioni che consentano ai minori di esprimersi liberamente al riparo da potenziali condizionamenti dei genitori o delle altre controparti».
Source link



