Falsi patentini, Urzì: sanzioni severe, ma dobbiamo evitare il blocco dei servizi essenziali – Cronaca
BOLZANO. Il concretizzarsi dell’inchiesta sulle false certificazioni di bilinguismo impone “che la giustizia faccia il suo corso e che vengano applicate le sanzioni più severe”. È la posizione espressa dall’onorevole di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì, che interviene su una vicenda che sta scuotendo il sistema provinciale, in particolare il settore sanitario.
Secondo Urzì, ogni forma di illegalità va respinta senza ambiguità, anche quando le norme vengono percepite come penalizzanti. Tuttavia, il caso solleva una riflessione più ampia: i falsi patentini venivano richiesti per poter lavorare, in un contesto segnato dalla carenza di personale e dalle difficoltà nel reperire operatori in possesso dei requisiti linguistici.
Il tema, sottolinea il parlamentare, non mette in discussione il valore del bilinguismo, definito elemento fondante dell’autonomia e della qualità della vita. Ma si intreccia con la necessità di garantire servizi essenziali, come la sanità, già sotto pressione. Da qui l’apertura a valutare deroghe temporanee, sul modello di quanto previsto a livello statale per alcuni servizi.
“La violazione della legge resta inaccettabile – evidenzia Urzì – ma è il momento di superare rigidità ideologiche quando è in gioco l’efficienza dei servizi”. Una posizione sintetizzata in una frase destinata a far discutere: meglio un servizio sanitario erogato da chi non parla la mia lingua, piuttosto che rinunciare alle cure.




