F1, dopo due gare il team principal dell’Audi lascia: già in corso le grandi manovre

Una storia finita in partenza (o quasi). Audi e Jonathan Wheatley al capolinea: il team principal della scuderia tedesca lascia “con effetto immediato”, si legge nel comunicato ufficiale. Dopo sole due gare dall’inizio della stagione, l’ex Red Bull innesca così un domino nel mercato ingegneri della Formula 1. E non solo perché il comando della squadra passa ora interamente nelle mani di Mattia Binotto, già responsabile del progetto Audi: l’ex ferrarista, in particolare, aggiunge un ruolo operativo a quello di coordinamento. Ma per capire la reale portata di questa separazione bisogna chiamare in causa un altro team: l’Aston Martin in crisi di risultati. La scuderia britannica ha messo infatti gli occhi su Wheatley, pronto a prendere il posto di Adrian Newey come team principal, visto il disastroso inizio di stagione. Il super progettista – se l’affare dovesse concretizzarsi – abbandonerà le cariche gestionali per concentrarsi nel reparto che lo ha reso celebre: quello tecnico e progettuale.
Il binomio vincente
L’Aston sogna quindi di ricreare il binomio vincente Newey-Wheatley, che – in oltre vent’anni di esperienza insieme – ha fatto la storia della Red Bull, prima con Sebastian Vettel e poi con Max Verstappen. Ma ora c’è il futuro: un piano ambizioso che rilanci l’Aston. Ma non subito, per lo meno. Così ha fatto intendere Lawrence Stroll, boss del team che non ha intenzione – nel breve periodo – di mettere in discussione l’assetto della squadra, che vede Newey come team principal. Stroll, in una nota, ha spiegato come Newey sia un partner fondamentale, oltre che un azionista della scuderia. Per Lawrence Aston Martin “non adotta il ruolo di team principal convenzionale… è una nostra scelta precisa”. Insomma, per il momento l’affare è in stand by (anche perché non sono noti gli eventuali vincoli contrattuali tra Wheatley e Audi), ma qualcosa si è mosso.
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