Marche

Extasy, alla Baraccola un buco nero di degrado

ANCONA Da centro sportivo con annesse attività commerciali (ufficio postale compreso) a simbolo del degrado e dell’abbandono con tanto di discariche abusive e bivacchi. Un’area utilizzata da sbandati e senza fissa dimora alla ricerca di un posto dove passare la notte.

Ecco quello che resta del centro sportivo Extasy della Baraccola, un complesso chiuso ormai da 14 anni e finito pure al centro di una complessa vicenda giudiziaria aperta (e non ancora conclusa) con il Comune. Vari i filoni del contenzioso. Negli anni, l’area è diventata purtroppo simbolo del degrado e ricettacolo di sbandati e senza fissa dimora. Accedere all’interno del capannone lungo via Scataglini non deve essere un problema in quanto uno delle porte di ingresso alla struttura è stata divelta con un palo in ferro.

I rischi

Accedere significa correre seri pericoli in quanto dal soffitto alcuni rivestimenti risultano semi-staccati e rischiano di cadere giù da un momento all’altro. All’interno una serie di scritte, mobili accatastati pannelli gettati alla rifusa e un kit di coperte e materassi, segno tangibile che qualcuno ha scelto l’ex centro sportivo come punto di ricovero notturno. A completare questa galleria degli orrori cumuli di calcinacci oltre a del materiale ferroso accatastato in una serie di punti. Chi frequenta la struttura chiusa dal 2012 ha trovato anche il modo di portare via tutto il rame presente nei quadri elettrici. Lungo il perimetro del capannone ci sono una serie di discariche abusive. La situazione più critica lungo la stradina che costeggia il lato dell’ex complsso sportivo con il parcheggio destinato ad accogliere i camper a pochi metri dal centro commerciale Conero. Lontano da sguardi indiscreti è stato abbandonato quello che resta della demolizione di un intero bagno, con i sanitari fatti a pezzi.

I bivacchi

Poco più in là un’altra discarica. In bella vista una serie di cartoni dove, peraltro, sono riportati degli indirizzi, un cerchione di una vettura, il vetro anteriore di un probabile furgone e come se non bastasse scarti di una lavorazione edile con tanto di mattonelle, cavi elettrici, tubi in plastica e perfino una serie di telecomandi per la televisione. A ridosso di una entrata secondaria un materasso e delle coperte materiale utilizzato da uno dei tanti senza fissa dimora che frequentano la zona, oltre agli immancabili avanzi di cibo.




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