Export illegale di munizioni verso la Russia: pubblicate alcune intercettazioni – Cronaca
BOLZANO. Manfred Gruber, il commerciante d’armi altoatesino che si trova attualmente in un carcere newyorkese con l’accusa di aver esportato illegalmente munizioni americane verso la Russia per la guerra in Ucraina, “era conscio del fatto di infrangere la legge americana”, sottolinea il Dipartimento di giustizia americano che pubblica anche un’intercettazione tra l’altoatesino e un socio in affari.
“Circa 100.000 (proiettili della Compagnia Usa-1). Che tempi di consegna abbiamo”?, chiede il contatto. Gruber risponde con tre smile: “Mi daranno una risposta tra pochi giorni… devi consegnare loro tutto in una volta? Lo chiedo per via della possibile destinazione… Hanno beccato il distributore sloveno della (Compagnia Usa-1) che aveva triangolato con la Russia… Fbi International”.
Il contatto risponde: “No, questa richiesta viene da un cliente armeno.Possiamo anche frazionare la spedizione”. A questo punto Gruber commenta:”Direi che sarebbe meglio così, in modo che passi inosservata”, aggiungendo un emoji ammiccante (occhiolino).
Un presunto socio in affari kirghiso lo scorso gennaio con la stessa accusa era già stato condannato a 39 mesi di reclusione. “Manfred Gruber ha messo a rischio numerose vite fornendo illegalmente alla Russia munizioni di fabbricazione americana e di tipo militare per un valore di centinaia di migliaia di dollari, al fine di sostenerne l’offensiva bellica in Ucraina”, ha dichiarato Roman Rozhavsky, vicedirettore della Divisione spionaggio e controspionaggio dell’Fbi.




