Ex Unilever di Pozzilli, Uiltec: “Nessun ostacolo alla ripartenza industriale” | isNews
Oggi l’incontro voluto dal sindacato per fare il punto della situazione. Presente l’assessore Di Lucente: “Continuiamo su questa strada, senza distrazioni e con un obiettivo chiaro. Aandiamo dritti alla meta”
POZZILLI. Fare il punto sui quattro anni trascorsi dalla chiusura del sito Unilever ad oggi. Questo il tema della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Pozzilli. Incontro voluto dalla Uiltec per ricostruire con precisione il percorso che ha portato alla firma dell’accordo e per fare chiarezza rispetto a notizie ritenute fuorvianti che, secondo il sindacato, continuano a circolare gettando discredito su chi ha lavorato con determinazione alla soluzione della vertenza.
All’incontro hanno partecipato il funzionario nazionale Uiltec Salvatore Sini, che ha seguito l’intero iter deliberativo presso il Mimit, l’assessore regionale alle Attività Produttive Andrea Di Lucente e il segretario generale Uiltec Molise Carlo Scarati. Presenti anche i lavoratori ex Unilever, protagonisti diretti di un confronto per illustrare tutte le dinamiche che hanno portato alla tanto attesa firma.
L’iniziativa è arrivata a seguito dei dubbi sollevati da un articolo de Il Sole 24 Ore, secondo cui alcune condizioni avrebbero potuto ostacolare l’avvio della P2P, la nuova azienda destinata alla produzione di plastica riciclata. Dubbi che, nel corso dell’incontro, sono stati ridimensionati e chiariti. “Un confronto importante e partecipato – ha detto l’assessore Di Lucente – che ha permesso di chiarire dubbi e fugare definitivamente le ombre sollevate da qualche sigla sindacale sul percorso verso il nuovo contratto. I fatti parlano chiaro: le procedure stanno andando avanti senza alcun problema. Va anche detto che grazie alla ZES, le autorizzazioni risultano più semplici e rapide, consentendo a chi investe di procedere in maniera più spedita. Continuiamo su questa strada, senza distrazioni e con un obiettivo chiaro: andiamo dritti alla meta”.
L’assessore ha ricordato anche la recente conferenza stampa tenutasi in azienda, durante la quale è stato illustrato il cronoprogramma delle attività. L’imprenditore, ha confermato, ha garantito la presentazione delle prime autorizzazioni in ZES nei giorni immediatamente successivi. “Siamo relativamente tranquilli – ha aggiunto – Il nostro ruolo ora è quello di controllare il rispetto delle tempistiche per arrivare, tra la fine del 2027 e i primi giorni di produzione, all’avvio della nuova realtà industriale nella Piana di Pozzilli”.
Sul tema è intervenuto Sini, che ha definito quello del Sole 24 Ore “un attacco pesante”, pur riconoscendo il ruolo della stampa nel sollevare interrogativi. “La vertenza è stata lunga e sofferta – ha sottolineato – e ha coinvolto istituzioni, lavoratori e un intero territorio. Le perplessità sollevate non sono tali da mettere in discussione quanto concordato nelle sedi ufficiali. È giusto vigilare sul cronoprogramma, ma siamo fiduciosi che il percorso vada avanti”. Sini ha spiegato che l’incontro con i lavoratori è stato anche un modo per riconoscere il lavoro svolto da chi si è impegnato concretamente nella vertenza, dal sindacato locale alle istituzioni locali e nazionali. Rispetto ai dubbi sulla solidità economica dell’imprenditore coinvolto, ha chiarito che l’unico interesse da tutelare resta quello dei lavoratori e del territorio, che ha ottenuto un risultato importante e intende difenderlo.
Deciso e senza mezzi termini l’intervento di Scarati, che ha parlato di una polemica strumentale capace di alimentare incertezza e disperazione tra 58 lavoratori che, dopo tre anni e mezzo, iniziano finalmente a vedere una prospettiva concreta. “Basterebbe leggere le delibere di Invitalia – ha affermato – per capire che le clausole citate sono le stesse presenti da sempre. Le verifiche antimafia, ad esempio, sono procedure ordinarie che si ripetono ogni anno”. Ha poi ricordato che sono già stati affrontati e risolti passaggi complessi, dal contenzioso con Menarini al ricorso al Tar, che verrà ritirato secondo quanto previsto dall’accordo, consentendo di sbloccare definitivamente i tempi. “So già quale sarà la prossima polemica – ha aggiunto – prima le autorizzazioni ambientali, poi le integrazioni. Per tre anni e mezzo c’è stata solo la rincorsa del problema. Noi, insieme al nazionale, abbiamo lavorato stabilmente al Mimit per seguire la vertenza con serietà e notizie di prima mano. È questo che significa fare sindacato per i lavoratori”.
Source link




