Ex Pio Istituto Santo Spirito, dopo decenni si sblocca la partita dei terreni tra Guidonia e Tivoli
Una vertenza patrimoniale e urbanistica rimasta congelata per decenni giunge finalmente a una svolta decisiva. Nella sala conferenze della chiesa Nostra Signora di Lourdes a Guidonia Montecelio, i vertici della Regione Lazio e i primi cittadini di Tivoli e Guidonia hanno presentato i dettagli dell’accordo di cooperazione istituzionale destinato a riqualificare i terreni dell’ex Pio Istituto Santo Spirito, una vasta porzione di territorio cerniera tra i due Comuni della provincia est capitolina.
L’iniziativa — che coinvolge direttamente la Asl Roma 5 — punta a regolarizzare la situazione catastale degli immobili e a trasformare aree da tempo infortunate dall’incuria in spazi pubblici dedicati allo sviluppo sostenibile, alla sicurezza e al potenziamento dei servizi per la cittadinanza.
Il percorso finanziario e i passaggi amministrativi
Il piano integrato di risanamento è l’esito di una complessa sequenza di delibere e atti formali avviata nei mesi scorsi. Dopo i via libera espressi dalle rispettive giunte municipali (Guidonia in primavera e Tivoli a luglio), l’imprinting decisivo è arrivato dalla Giunta regionale guidata da Francesco Rocca, che su input dell’assessore al Demanio Fabrizio Ghera ha stanziato un fondo tecnico di 100.000 euro ripartito sul biennio 2026-2027 per le perizie e i rilievi scomputativi.

A completare la cornice burocratica sono intervenute nei giorni scorsi le determine dell’azienda sanitaria locale Roma 5, necessarie a ratificare la cessione dei cespiti patrimoniali alla Regione Lazio, passaggio propedeutico alla loro definitiva acquisizione da parte dei due municipi interessati.
«Questo accordo si inserisce appieno nel piano della Giunta Rocca volto a valorizzare e dismettere il patrimonio immobiliare inutilizzato — ha precisato l’assessore regionale Fabrizio Ghera —. Si tratta di un traguardo di portata storica che restituirà fruibilità e dignità a luoghi strategici per i cittadini di Tivoli e Guidonia».
L’impatto sul territorio: riordino, legalità e vincoli ambientali
La sfida principale per i tecnici regionali e comunali consisterà ora nell’estricarsi nel groviglio catastale e dei vincoli d’uso stratificatisi in anni di vuoto normativo. L’obiettivo comune, come ribadito dai sindaci Marco Innocenzi (Tivoli) e Mauro Lombardo (Guidonia Montecelio), è assicurare la massima tutela dei vincoli paesaggistici e ambientali della zona, restituendo al contempo un quadro di piena legalità per la gestione dei suoli.
L’operazione consentirà di avviare interventi mirati al miglioramento del decoro e della sicurezza urbana in un’area a lungo esposta al degrado, convertendo un dossier a lungo trascurato dalla politica locale in una risorsa strategica per la crescita della comunità dell’hinterland romano.
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