Puglia

Ex Gasometro, intrusi di notte e fuochi accesi: pericoli quotidiani

Un uomo di spalle che, a due passi da una delle grandi cisterne posizionate sul retro del parco Maugeri, accende un fuoco. Un atto potenzialmente pericoloso che ancora una volta accende un faro sull’ex Gasometro e sull’area e gli impianti un tempo predisposti per il monitoraggio della falda poi abbandonati per il fallimento della ditta che doveva occuparsene e ora diventati giacigli di fortuna per senzatetto e tossicodipendenti. A segnalare l’episodio al consigliere del primo Municipio Luca Bratta i residenti della zona, spaventati dal gesto dell’uomo e che chiedono, ancora una volta, risposte su un’area a verde inaugurata poco meno di tre anni fa e già in condizioni di abbandono.

E in attesa di conoscere i tempi di una messa in sicurezza di questa porzione del Parco da Palazzo della Città, con un ripristino della zona transennata oramai accessibile a tutti, arrivano invece novità sul fronte bonifica della falda. Di qualche settimana fa la notizia di un monitoraggio – quello sulla falda acquifera appunto – mai completato (a differenza della bonifica sulla matrice terrena, invece certificata dalla Città metropolitana) e di un’imminente gara d’appalto per il riaffidamento del lavoro. “Procederemo scorporando il percorso”, fa sapere l’assessora all’ambiente del Comune di Bari Elda Perlino, in modo da accelerare i tempi.

Che significa: il monitoraggio sarà immediatamente affidato ad Arpa Puglia, che provvederà dunque alla raccolta dei dati sulla falda acquifera. “Sulla base degli esiti poi – continua Perlino – si capirà l’entità delle operazioni per il completamento della procedura”. Se i numeri – come da Palazzo della Città pensano – saranno buoni, si potrebbe pensare ad un affidamento diretto sotto soglia, in modo da abbattere ancora di più i tempi per il raggiungimento degli obiettivi di bonifica.

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