Ex Ferrovia centrale umbra, De Rebotti: «Restituiremo un’infrastruttura efficiente»
«Abbiamo ben chiara la portata storica della ex Ferrovia centrale umbra. Restituiremo agli umbri e ai turisti un’infrastruttura moderna ed efficiente». Così l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti, in risposta a un’interrogazione del consigliere della Lega, Enrico Melasecche.
Ex Fcu «La giunta – ha spiegato ancora De Rebotti – effettua un presidio costante ed intransigente verso Rfi. La data del giugno 2026, termine ultimo per i fondi Pnrr, è un vincolo invalicabile su cui non concederemo sconti. La campagna per la rigenerazione delle stazioni è parte integrante della nostra strategia, anche vendendo aree limitrofe per reperire fondi. Rispetto alla tratta S.Gemini-Acquasparta, dobbiamo rilevare il limite infrastrutturale degli scambi e dei raddoppi, che non supportano la doppia frequenza e non permettono i passaggi ravvicinati (30 minuti)».
Treni Umbria «Gli interventi svolti in passato non hanno risolto il problema. Lo sfondamento verso Arezzo, così come il collegamento diretto su Orte, potrà essere realizzato solo quando la rete umbra sarà uniformata alla rete nazionale in merito alla portata massima dei binari, che dovrebbe essere elevata da 16 a 18 tonnellate. Questo consentirebbe anche di abbattere i tempi di percorrenza dei treni nazionali, che potrebbero utilizzare un percorso diretto nord-sud. Rispetto alla cessione della linea a Trenitalia, si tratta di una ipotesi sul tavolo. Solo la caratterizzazione nazionale della linea permetterà di procedere con gli interventi necessari. La cessione dovrà essere autorizzata dal Ministero ma noi chiederemo previste garanzie rispetto ad un futuro ulteriore salto di qualità. Abbiamo già scelto le immagini dell’Umbria che verranno utilizzate per le nuove livree dei treni regionali».
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