evacuata una banca, artificieri al lavoro per due ore
Momenti di tensione nel primo pomeriggio nel cuore del centro storico di Roma, dove una segnalazione su un possibile ordigno all’interno di una filiale bancaria ha fatto scattare un’immediata operazione di sicurezza.
L’allarme ha riguardato una sede della Credem situata nei pressi di Piazza delle Cinque Lune, a pochi passi da Palazzo Madama, sede del Senato.
La vicinanza con uno dei principali palazzi istituzionali della Capitale ha imposto l’attivazione immediata dei protocolli di sicurezza previsti per le aree sensibili.
Evacuazione immediata e area isolata
Non appena ricevuta la segnalazione, sul posto sono intervenute pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e squadre dei Vigili del Fuoco. L’edificio è stato evacuato in pochi minuti: dipendenti e clienti sono stati fatti uscire dalla filiale e accompagnati all’esterno per consentire le verifiche di sicurezza.
Contemporaneamente gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno provveduto a isolare l’intera area, transennando la zona attorno alla piazza.
La chiusura di Via Zanardelli ha avuto ripercussioni immediate sulla viabilità del centro: il traffico tra Corso Rinascimento e il Lungotevere ha subito rallentamenti e alcune linee del trasporto pubblico gestite da ATAC sono state temporaneamente deviate.

Le verifiche degli artificieri
Una volta messa in sicurezza l’area, gli artificieri hanno avviato la bonifica dei locali della banca. Gli specialisti hanno controllato con attenzione uffici, corridoi e spazi interni alla ricerca di eventuali pacchi sospetti o dispositivi esplosivi.
Le operazioni sono proseguite per circa due ore, durante le quali la zona è rimasta completamente interdetta al passaggio.
Allarme rientrato
Al termine delle verifiche, gli artificieri hanno escluso la presenza di ordigni. Intorno alle 15:30 l’allarme è stato dichiarato concluso e le autorità hanno iniziato a rimuovere il dispositivo di sicurezza.
Via Zanardelli è stata riaperta al traffico e, poco alla volta, anche la circolazione degli autobus ha ripreso il percorso abituale.
Indagini sull’origine della segnalazione
Nonostante il falso allarme, la polizia ha avviato accertamenti per chiarire l’origine della segnalazione.Gli investigatori stanno cercando di stabilire se l’allerta sia stata provocata da una telefonata anonima o dalla presenza di un oggetto sospetto che ha fatto scattare il protocollo di sicurezza.
Nel caso emergessero responsabilità precise, non si esclude l’ipotesi di procedere per il reato di procurato allarme.
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