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Euro-Office: suite open source europea disponibile ufficialmente




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Dodici aziende e organizzazioni europee hanno deciso che era arrivato il momento di fare sul serio sugli strumenti digitali. Nasce così Euro-Office, una suite per ufficio open source nata per sfidare la celebre suite Microsoft Office e i servizi di Office365. Finalmente è disponibile la prima versione stabile, DocumentServer 9.3.1, che permette di provare le possibilità di Euro-Office. Ma le critiche non mancano.

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Euro-Office è infatti una suite di strumenti digitali pensata per la modifica collaborativa di documenti, fogli di calcolo e presentazioni direttamente dal browser. L’idea è quella di offrire un editor per ufficio con una buona compatibilità con i formati più diffusi, tra cui DOCX, PPTX, XLSX, ODT, ODS e ODP, da integrare in archivi di file, wiki aziendali e sistemi di gestione dei progetti.

Tra i nomi dietro al progetto troviamo Nextcloud, IONOS, XWiki, OpenProject e altri: non esattamente dei perfetti sconosciuti nel mondo open source europeo.

Il punto di partenza è il codice sorgente di ONLYOFFICE, rilasciato sotto licenza AGPL, ma il team di Euro-Office ha deciso di farne un fork per ragioni molto precise.

Secondo gli sviluppatori, ONLYOFFICE non esamina né accetta pull request e le istruzioni di compilazione sarebbero inaffidabili, obsolete o semplicemente non funzionanti.

euro-office

La schermata di Euro-Office

C’è poi un elemento politico molto esplicito: il team di ONLYOFFICE ha sede in Russia e, come dichiarano apertamente i fondatori di Euro-Office, l’attuale situazione geopolitica rende difficile la collaborazione e la fiducia, con riferimento diretto alla guerra in corso in Ucraina.

C’è da dire che il progetto Euro-Office ha già ricevuto diverse critiche. The Document Foundation, l’organizzazione che sviluppa LibreOffice, ha già pubblicato una lettera aperta citando punti precisi. Il problema principale è che Euro-Office usa OOXML come formato predefinito, cioè il formato di Microsoft, invece dello standard aperto OpenDocument.

Per un progetto che si presenta come baluardo della sovranità digitale europea, scegliere un formato controllato da un’azienda americana come punto di partenza è, quantomeno, una contraddizione difficile da ignorare.

LibreOffice

Una schermata di LibreOffice

The Document Foundation contesta anche l’idea che Euro-Office sia la “prima suite per ufficio aperta in Europa“, come affermano gli enti che la stanno sviluppando.

Altri progetti importanti come OpenOffice e LibreOffice esistono da decenni e nascono dal codice di StarOffice, sviluppato dall’azienda tedesca Star Division. La storia, insomma, è un po’ più lunga di quanto le comunicazioni stampa di Euro-Office lascino intendere.

L’obiettivo dichiarato di ridurre la dipendenzada software russo e americano è comprensibile e condivisibile, ma è strano che la strada per arrivarci debba passare ancora attraverso formati proprietari di Microsoft. Questo è il paradosso che il progetto dovrà risolvere se vuole davvero guadagnarsi la fiducia di chi cerca un’alternativa europea credibile.

Per maggiori informazioni sul progetto, potete visitare la pagina GitHub di Euro-Office a questo indirizzo.


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