Estupinan regala il derby al Milan e prolunga il campionato. Ma che brutta la sfida di San Siro
Campionato riaperto sarebbe troppo: si può dire prolungato. Perché la vittoria del Milan a San Siro nel derby contro la capolista Inter ha l’effetto di bloccare la fuga dei nerazzurri, che però conservano sempre ben sette punti di vantaggio sui cugini rossoneri. Potevano essere 10, certo, e sarebbe significato campionato virtualmente chiuso. Così – almeno per ora – non è. Merito di un Diavolo coriaceo e di un protagonista inatteso, Estupinan, autore del gol vittoria in una partita che non passerà alla storia per bellezza (eufemismo). Molto pregevole, invece, la rete del laterale ecuadoriano, comprato per fare il titolare di Allegri e poi relegato in panca dall’esplosione del gioiellino Bartesaghi. Ma tant’è: l’ex terzino del Brighton si è tolto una bella soddisfazione, la più grande della sua esperienza in Italia. Tre punti d’oro per Allegri, che avvicina Chivu e blinda di fatto la partecipazione alla prossima Champions League. Per l’Inter una lezione da tenere a mente: non tanto per come è arrivata (l’ennesima sconfitta nel derby fa comunque male), ma per l’incapacità di creare pericoli alla porta di Maignan e di imporre un parvenza di gioco.
A decidere la sfida del Meazza, come detto, è un gol al 35′ di Estupinan che permette ai rossoneri di salire a quota 60 in classifica e di portarsi a -7 dai cugini nerazzurri capolista che interrompono una striscia di otto vittorie di fila in Serie A. In avvio di partita rossoneri subito pericolosi con Modric. Al 3′ errore in impostazione di Sommer che non trova Zielinski, break immediato del Milan e pallone servito al limite dell’area per il centrocampista croato che conclude fuori di poco. Al 7′ Discesa di Luis Henrique che cerca il cross sporcato da Estupinan, facile la presa alta di Maignan. Al 10′ possesso prolungato dell’Inter, poi l’apertura di Barella non trova l’aggancio in area di Bonny. Dall’altra parte la ripartenza del Milan viene vanificata da un cross preciso di Rabiot, innescato da Pulisic. Al 24′ buona copertura di Estupinan, che sfrutta il corpo per fermare l’iniziativa in area di Bonny. Al 34′ chance enorme per l’Inter sui piedi di Mkhitaryan, che trova un corridoio centrale e lo percorre dalla linea di centrocampo all’altezza del dischetto di rigore: salva tutto Maignan. Un minuto dopo passa il Milan con Estupinan. L’esterno ecuadoriano, su assist di Fofana, scocca un sinistro sotto la traversa imparabile per Sommer. Al 39′ alto un tiro di Saelemaekers su assist di Pulisic. Al 42′ Fofana perde lo spunto in area facendosi soffiare il pallone da Dimarco.
Al 3′ della ripresa Barella serve Zielinski, che da posizione defilata cerca il primo palo: Maignan non si fa sorprendere. Dall’altra parte fa tutto bene Pulisic che serve Leao, il portoghese va al tiro ma manda a lato. Al 7′ fa tutto da solo Fofana, che resiste al ritorno di Barella e calcia col sinistro, si oppone Sommer. Al 10′ Barella sradica il pallone dai piedi di Estupinan e crossa sul secondo palo: Mkhitaryan lo lavora bene e appoggia a rimorchio per Dimarco, ma il suo sinistro da ottima posizione è alto. Al quarto d’ora e prime mosse di Chivu: dentro Dumfries e Sucic, fuori Luis Henrique e Mkhitaryan. Al 18′ cross di Dumfries per il colpo di testa di Bonny che termina alto. Al 20′ giallo a Bastoni che ferma la ripartenza di Rabiot. Al 23′ altro doppio cambio per Chivu, escono Bastoni e Barella, entrano Carlos Augusto e Frattesi. Poco dopo giallo a Dumfries per una trattenuta su Pavlovic. Arrivano al 28′ le prime sostituzioni di Allegri, con Ricci e Fullkrug al posto di Fofana e Leao. Al 35′ l’ultimo cambio per l’Inter è Diouf per Bisseck. Poco dopo giallo a Rabiot per un’entrata troppo energica su Dumfries. Il francese, diffidato, salterà il match con la Lazio di domenica prossima. Al 38′ scocca l’ora di Nkunku, esce Pulisic. Al 43′ ammonizione per Modric per un fallo su Sucic suo compagno nella nazionale croata. Nel recupero protesta Esposito per un contrasto in area con De Winter: si prosegue col corner affidato a Dimarco. Dall’angolo gol annullato a Carlos Augusto, perché Doveri non aveva fischiato la ripresa del gioco. Protesta l’Inter ma si torna dalla bandierina: nulla di fatto dagli sviluppi. E’ l’ultima emozione della stracittadina meneghina, poco dopo arriva il triplice fischio di Doveri e può scattare la festa rossonera.
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