Calabria

Estorsione e usura a Cutro, 4 condanne e 3 assoluzioni I NOMI

È terminato con 4 condanne e 3 assoluzioni il processo di secondo grado nato dall’inchiesta “Turos” della Dda di Catanzaro su un presunto giro di usura ed estorsione con epicentro Cutro. Ieri, la Corte d’appello di Catanzaro ha confermato le pene comminate in abbreviato il 30 novembre 2022 dal Gup distrettuale per 2 imputati: 3 anni e 8 mesi di carcere per Antonio Grande e 2 anni e 6 mesi per Domenico Grande. Poi, il collegio presieduto da Roberta Carotenuto ha applicato la condanna concordata con l’accusa a Giuseppe Turrà, passato da 5 anni e 4 mesi a 4 anni e 2 mesi, e ridotto la pena per Salvatore Lorenzano da 3 anni e 8 mesi a 3 anni e 6 mesi. Allo stesso tempo, i giudici hanno assolto con formula piena l’ex dirigente del Comune di Crotone, Giuseppe Germinara, a cui in primo grado erano toccati 1 anno e 6 mesi per truffa e abuso d’ufficio.
Insieme a Germinara, che è stato difeso dagli avvocati Mario Germinara e Nicola Rendace, sono stati scagionati anche il poliziotto della Squadra mobile di Catanzaro, Antonio Lia, difeso dall’avvocato Alessandro Guerriero, ( in primo grado 1 anno e 4 mesi) e Maria Russo (8 mesi). Con l’operazione “Turos” scattata il 27 ottobre 2021 con 5 arresti, la Guardia di Finanza di Crotone si disse convinta di aver smantellato da un lato una presunta rete di “strozzini”.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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