estintori svuotati, distrutto un pc
LORETO Raid vandalico nella notte nella scuola secondaria di primo grado Lorenzo Lotto, in via Bramante, sede di seggi per il referendum sulla giustizia. All’alba di ieri, i piantoni che presidiavano l’area dove erano custodite le schede elettorali si sono trovati davanti il corridoio completamente imbiancato dalla polvere di un estintore. Nei bagni, alcuni fogli gettati nei water. Sull’episodio indaga la Digos.
La situazione
L’intero plesso, un edificio a ferro di cavallo di tre piani che ospita circa 400 alunni, era chiuso da sabato. Solo un’ala, però, era stata allestita per il voto e sigillata sotto il controllo di due agenti. L’intrusione è avvenuta nella parte opposta rispetto a quella sorvegliata. Chi ha agito avrebbe scavalcato il cancello e forzato una porta, introducendosi all’interno senza essere notato. Una volta dentro, si è accanito contro alcune apparecchiature in dotazione alla scuola. Un computer è stato devastato, il monitor ridotto in pezzi, parte della postazione scaraventata fuori da una finestra. Poi è toccato al dispositivo antincendio, svuotato fino a coprire di bianco anche il passaggio utilizzato dagli elettori per raggiungere le cabine elettorali. Nei bagni invece sono stati rinvenuti alcuni documenti, buttati nei servizi igienici in segno di sfregio. L’ultima ronda era stata effettuata a mezzanotte.
Da quel momento in poi, nessun allarme, nessun rumore avvertito da chi era di guardia nella parte dello stabile posta sotto chiave per il referendum. È stata subito avvisata la Prefettura. Le schede elettorali non sono state toccate. Di conseguenza i seggi hanno aperto regolarmente alle 7, senza ritardi né interruzioni delle operazioni di voto. Nel frattempo i dipendenti comunali hanno iniziato a lavorare per ripulire l’andito che i primi elettori hanno percorso ancora cosparso di polvere. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato del Commissariato di Osimo e la Divisione investigazioni generali e operazioni speciali della Questura di Ancona. Le telecamere comunali, sia quelle poste agli accessi della città che nelle immediate vicinanze della scuola media, sono al vaglio degli investigatori. Nessuna ipotesi al momento è esclusa, anche se la pista più battuta resta quella di un’incursione riconducibile ai baby vandali che da mesi tengono Loreto sotto scacco con una lunga scia di danneggiamenti.
I precedenti
Tra i precedenti più gravi i ripetuti assalti al presepe di Porta Marina, con danni per decine di migliaia di euro a statuine e allestimenti storici, e la rapina nel parcheggio EurHope a un autista di bus turistico, accerchiato e minacciato con un coltello da tre giovani con il volto travisato da una maschera. A fine novembre, uno degli ultimi blitz al parcheggio Polenta, nei locali utilizzati come magazzino, dove con gli estintori sono stati compromessi volumi d’arte e materiali d’archivio provenienti da mostre cittadine. Sullo sfondo, un clima già teso: nei giorni scorsi sono stati strappati diversi manifesti con indicazioni di voto sul referendum, mentre la città si avvicina alle elezioni amministrative di maggio.




