Estetica del maxi studentato alla Sacca, “Parere favorevole dalla Comissione”

La Commissione qualità architettonica e paesaggio, nel 2023, ha esaminato il progetto di rigenerazione dell’area ‘ex Fonderia Corni’ e dopo un primo rinvio con la richiesta di convocare il progettista per approfondire alcuni aspetti, nella seduta successiva ha espresso parere favorevole a seguito dei chiarimenti ottenuti. Lo ha comunicato l’assessora all’Urbanistica ed Edilizia Carla Ferrari nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 2 febbraio rispondendo all’interrogazione, trasformata in interpellanza, di Maria Grazia Modena (Modena per Modena) sulla Commissione per la qualità architettonica e del paesaggio e sull’area ex Fonderia Corni. Ferrari ha inoltre precisato che i due verbali delle sedute della Commissione, a richiesta, sono disponibili per la consultazione.
La consigliera Modena ha chiesto, in particolare, se il Pug ha mantenuto le stesse competenze alla Commissione previste dalla Legge regionale, quando è previsto il rinnovo della commissione, se i componenti attualmente in carica lo erano anche nei due quinquenni precedenti, se nei regolamenti sono previsti articoli che evitino conflitti d’interesse e “se l’intervento di rigenerazione dell’area ‘ex fonderia Corni’, con particolare riferimento ai due edifici delle residenze collettive (studentato), è stato esaminato dalla CQAP, e nel caso fosse stato esaminato, di avere il relativo verbale o, nel caso non fosse stato esaminato l’intervento, di sapere il motivo del mancato esame”.
Iscriviti al canale Whatsapp di ModenaToday
L’assessora Ferrari ha ricordato che la Commissione qualità architettonica e paesaggio è stata di recente rinnovata, con una nomina svolta in più passaggi per la rinuncia e decadenza di componenti. La nuova Commissione si è insediata a fine 2025. Una prima nomina della Commissione è stata fatta sulla scorta dei punteggi raggiunti dai vari proponenti, una seconda nomina è stata effettuata alla luce delle dimissioni di uno dei componenti di sesso maschile, sostituito da un altro componente uomo che aveva in successione il punteggio più alto in graduatoria; una terza nomina è infine stata fatta alla luce delle dimissioni di uno dei componenti di sesso femminile, sostituita da un’altra componente donna che aveva in successione il punteggio più alto in graduatoria. “Il componente di sesso maschile dimissionario – ha precisato – era in carica anche nella Commissione precedente, anche se solo nell’apiceultimo periodo (non nei due quinquenni precedenti), in sostituzione di un commissario dimissionario, ma ha dato le dimissioni al fine di non confliggere con il Regolamento del proprio ordine professionale”.
L’assessora ha quindi precisato che il Pug non ha il compito di indicare o modificare le competenze della Commissione Qualità Architettonica e Paesaggio, che sono esclusivamente quelle previste dalla Legge regionale e, in conformità a tale normativa, il Regolamento edilizio del Comune di Modena stabilisce la composizione, i compiti e le modalità di funzionamento della Commissione.
“In merito al quesito che riguarda i regolamenti – ha aggiunto – in quello vigente vi sono indicazioni relative alle incompatibilità, come necessariamente quelle che escludono la partecipazione alla valutazione di un progetto redatto da uno dei componenti, che, nel caso, è tenuto a non partecipare alla seduta valutativa”.
Il dibattito
Per Fratelli d’Italia, Elisa Rossini ha sottolineato come, fin dall’inizio dell’iter che ha portato al permesso di costruire nell’area dell’ex Fonderia Corni, il gruppo avesse espresso forti perplessità per la “commistione tra studenti, lavoratori e affitti brevi”, ritenuta incoerente con l’idea di residenza universitaria. Ha evidenziato, infine, come Campus X abbia usufruito di finanziamenti Pnrr che, tramite Er.Go, hanno consentito di calmierare i prezzi degli affitti perché destinati a studenti, sottolineando che “la struttura dovrebbe essere prevalentemente per alloggi universitari” e che su questo aspetto sia necessario verificare il rispetto delle condizioni.
Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha ricordato di aver espresso fin dall’inizio perplessità su Campus X, soprattutto per la compresenza di funzioni diverse come quella alberghiera e la residenza per studenti, “utenze diverse con esigenze diverse” destinate, a suo avviso, “a diventare conflittuali”. Ha sollevato dubbi anche sulla qualità architettonica ed estetica dell’intervento, osservando che “il risultato non sembra buono”. La preoccupazione principale riguarda però il rischio che la struttura segua la stessa traiettoria dello studentato delle Costellazioni, “diventato nel tempo luogo di degrado e non di valore aggiunto per la città”. Per Bertoldi, quindi, “i dubbi c’erano e restano”, anche in relazione al modo in cui gli studenti vengono distribuiti nella città.
Alberto Bignardi (Pd) ha sostenuto che non vi sia stato alcun vuoto normativo né una gestione opaca, definendo “puntuale” la risposta dell’assessora. A suo avviso, infatti, l’interrogazione solleva delle perplessità “senza però portare elementi concreti”. Il consigliere ha ricordato che gli approfondimenti richiesti dalla Commissione qualità architettonica e paesaggio ci sono stati e che “le competenze della stessa sono definite dalla legge regionale, mentre la sua composizione è disciplinata dal Regolamento edilizio approvato dal Consiglio comunale”. Il consigliere ha quindi concluso parlando dell’importanza di avere competenze (‘e meno sospetti’) a servizio della rigenerazione urbana della città.
In replica, Maria Grazia Modena ha chiarito di non aver messo in dubbio la Commissione, ma di aver chiesto semplicemente se fosse operativa. Ha sottolineato quindi che la tipologia degli alloggi dell’ex Corni “non rientra per niente nel concetto di studentato”, che prevede accordi per il diritto allo studio e posti riservati esclusivamente agli studenti. L’intervento rientra invece, ha spiegato, tra iniziative di soggetti privati che ricevono risorse pubbliche per destinare solo una quota dei posti letto a prezzi calmierati per studenti meritevoli ma in difficoltà. Sull’estetica ha osservato che l’edificio “non ha per niente raggiunto lo scopo” e “non si integra nel contesto urbano” in cui è stato realizzato.
Source link




