esposti in sette Procure per speculazione sui prezzi
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Il Codacons ha depositato formali esposti presso tutte le sette Procure della Repubblica del Veneto per denunciare sospetti aumenti ingiustificati dei prezzi in diversi settori merceologici. L’associazione dei consumatori chiede di indagare su possibili reati di rialzo fraudolento e manovre speculative.
Gli esposti, presentati alle Procure di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, mirano a far luce su una serie di aumenti che potrebbero nascondere speculazioni legate alla crisi in Medio Oriente. Il Codacons, unica associazione che sta conducendo un monitoraggio sistematico dei prezzi a livello nazionale, ha rilevato incrementi significativi in particolare nel settore dei carburanti.
L’impatto dei rincari sulla rete di distribuzione carburanti è particolarmente rilevante. Con vendite annue sulla rete ordinaria pari a 23.387,3 milioni di litri, anche piccoli aumenti del prezzo unitario possono tradursi in trasferimenti economici di notevole entità a carico dei consumatori.
Il settore agroalimentare mostra segnali preoccupanti. Gli osservatori segnalano rischi di rincari nei prezzi dei fertilizzanti e delle materie prime agricole, con ripercussioni già visibili sui prezzi al consumo dei prodotti ortofrutticoli. L’aumento del costo dei carburanti sta amplificando questo effetto lungo tutta la filiera.
Criticità emergono anche nel comparto industriale. I fornitori di materie plastiche per il confezionamento dell’acqua minerale hanno richiesto aumenti fino al 30%, giustificandoli con le tensioni geopolitiche. Nel settore edilizio, il rame ha registrato un incremento del 40%, mentre ferro e alluminio sono saliti del 20%. Rincari significativi interessano anche il conglomerato bituminoso (+18%), il calcestruzzo (+10%) e il legno (tra il 10 e il 15%).
L’associazione ha chiesto alle Procure di avviare accertamenti investigativi approfonditi, coinvolgendo la Guardia di Finanza, per verificare se gli aumenti siano effettivamente giustificati dalle variazioni dei costi delle materie prime e dell’approvvigionamento. Le indagini dovranno esaminare la documentazione relativa ai listini e alle dinamiche di formazione dei prezzi nell’intera filiera economica.
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La mossa del Codacons apre ora la strada a indagini penali che potrebbero far emergere eventuali comportamenti speculativi ai danni dei consumatori, in un momento di particolare fragilità per l’economia nazionale e il potere d’acquisto delle famiglie.
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