Esposizione spoglie San Francesco, visite record ad Assisi. I dati sui pellegrini e da dove provengono

I dati consolidati forniti dal Sacro Convento confermano la dimensione eccezionale dell’evento che si è chiuso il 22 marzo scorso nella Basilica di Assisi, dove per un mese sono state rese visibili le spoglie del Poverello, 800 anni dopo la sua morte. La devozione dei pellegrini da tutto il mondo è stata clamorosa: in un mese 370.000 persone hanno attraversato la soglia della Basilica inferiore per rendere omaggio al corpo di San Francesco, con picchi fino a 19.000 persone al giorno nei fine settimana.
A queste si aggiungono oltre 101.000 presenze registrate nella chiesa superiore per le celebrazioni liturgiche. Significativa la dimensione internazionale dei pellegrinaggi: le presenze estere hanno superato le 33mila unità, pari a circa il 9% del totale, con una prevalenza europea (circa il 67%). Tra i Paesi più rappresentati figurano Stati Uniti (5.833 presenze), Polonia (3.904), Croazia (3.728), Slovacchia (2.177), Brasile (2.141) e Francia (2.059).
I numeri, ha sottolineato la presidente, trovano riscontro anche nei flussi turistici regionali. Nel primo trimestre del 2026, anche grazie all’ostensione, l’Umbria supererà quota 2 milioni e 250mila presenze complessive, con un incremento di circa il 20% rispetto all’anno precedente. Nel comprensorio assisano le 245mila presenze del primo trimestre 2025 saranno più che raddoppiate.
“Questi dati – ha osservato la presidente Proietti – dicono con chiarezza che l’Umbria sa parlare al mondo con l’autenticità e la forza di San Francesco. L’ostensione ha generato un movimento profondo di fede e di pellegrinaggio, rafforzando la nostra capacità di accoglienza”.
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