esperti e attivisti al lavoro sul diritto all’abitare
Il Campidoglio prova a cambiare passo sul tema della casa, uno dei nodi sociali più complessi della Capitale.
Con l’insediamento ufficiale dell’Osservatorio sulla condizione abitativa, l’amministrazione comunale punta a dotarsi di uno strumento stabile capace di analizzare il mercato immobiliare romano e orientare le politiche pubbliche sul diritto all’abitare.
Il nuovo organismo, previsto dal Piano strategico per il diritto alla casa approvato nel 2023, si è riunito per la prima volta il 9 marzo negli uffici dell’assessore al Patrimonio Tobia Zevi.
L’obiettivo è costruire una piattaforma di studio e confronto che metta insieme competenze tecniche, analisi sociali e il contributo di chi vive direttamente le difficoltà del mercato abitativo.
Un gruppo di esperti per leggere il fenomeno casa
L’Osservatorio è composto da cinque esperti selezionati attraverso un bando pubblico, che svolgeranno l’incarico a titolo gratuito.
Il loro compito sarà monitorare l’evoluzione del mercato immobiliare, valutare gli effetti delle politiche comunali e formulare proposte operative per affrontare la crescente difficoltà di accesso alla casa nella Capitale.
A coordinare i lavori sarà Giacomo Roma, giurista della Banca d’Italia. Con lui un gruppo di professionisti con competenze diverse, scelti per offrire uno sguardo multidisciplinare su una questione che intreccia urbanistica, diritto e dimensione sociale.
Fanno parte dell’organismo:
Maria Cristina Coppola, avvocata specializzata in diritto urbanistico e immobiliare;
Sara Miscioscia, antropologa impegnata nello studio dei fenomeni di povertà abitativa;
Giancarlo Storto, ingegnere ed esperto di edilizia residenziale pubblica dell’associazione Carteinregola;
Mattia Santarelli, studente e attivista della piattaforma “Ma quale casa”, tra i protagonisti delle mobilitazioni contro il caro-affitti che negli ultimi mesi hanno animato le università romane.
La presenza di un rappresentante delle proteste studentesche rappresenta uno degli elementi più innovativi dell’Osservatorio, pensato per mettere in dialogo istituzioni e società civile.

Le prime priorità: condomini misti e impatto sociale
La riunione inaugurale è stata soprattutto organizzativa, ma alcuni ambiti di lavoro sono già stati individuati.
Tra i primi dossier che verranno analizzati figurano i condomini misti, ovvero quegli edifici in cui convivono proprietà pubbliche e private e che spesso presentano criticità gestionali e manutentive.
Un altro filone riguarderà la valutazione dell’impatto sociale delle politiche abitative, con l’obiettivo di comprendere come gli interventi pubblici incidano concretamente sulle condizioni di vita di famiglie, studenti e lavoratori.
Zevi: “Uno strumento stabile per capire la città”
Secondo l’assessore Zevi, l’Osservatorio dovrà diventare un punto di riferimento permanente per leggere le trasformazioni del mercato immobiliare romano e fornire indicazioni utili all’amministrazione.
L’idea è quella di trasformare dati e analisi in strumenti operativi, ampliando progressivamente il confronto anche con il Terzo settore e con i dipartimenti capitolini.
L’obiettivo finale è affrontare la questione abitativa con una prospettiva più ampia e strutturata, superando la logica dell’emergenza e costruendo politiche capaci di rispondere in modo più efficace alla crescente difficoltà di trovare una casa accessibile a Roma.
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