esemplare di oltre 2 metri vicino alla Giudecca
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Un avvistamento raro e sorprendente nella Laguna di Venezia: un esemplare di Pesce Luna, lungo oltre due metri, è stato individuato domenica mattina nelle acque della Laguna Sud, all’altezza dell’Isola delle Grazie.
A notarlo per primi sono stati i vogatori della Remiera Giudecca, che si sono trovati davanti una grande massa argentata a pochi centimetri sotto la superficie. Avvicinandosi, hanno capito di trovarsi di fronte a uno dei pesci ossei piĂą grandi al mondo.
La notizia ha destato ovunque grande curiosità , al punto che il TG5 ha dedicato lunedì sera un ampio servizio all’avvistamento intervistando gli interessati.
L’intervento dei vogatori: “Così lo abbiamo protetto dai taxi”
Dopo aver riconosciuto l’animale, i vogatori hanno immediatamente allertato i soccorsi. «Abbiamo chiamato prima i pompieri e poi la Guardia Costiera – spiega Dino Zanin, presidente della Remiera Giudecca – e siamo rimasti lì a proteggerlo».
Il timore principale riguardava il traffico acqueo. «In questo periodo, con la riapertura degli alberghi, i taxi hanno ricominciato a sfrecciare. Senza la nostra presenza, il pesce avrebbe rischiato di essere colpito», racconta Zanin.
Una situazione che riaccende l’attenzione sulla convivenza tra fauna selvatica e attività umane nella laguna.
Un avvistamento raro, ma non impossibile
Vedere un Pesce Luna nella Laguna di Venezia non è impossibile, ma resta un evento raro. L’ultimo avvistamento risale al 2020, nella zona di Sant’Erasmo.
A spiegare il fenomeno è Luca Mizzan, direttore del Museo di Storia Naturale di Venezia: negli ultimi decenni, lo scavo di canali più profondi ha facilitato l’ingresso in laguna di grandi specie marine, tra cui anche tartarughe e altri pesci pelagici.
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«La mia speranza – spiega – è che con la marea calante sia tornato in mare, che è il suo ambiente naturale».
Cos’è il Pesce Luna e perché è così particolare
Il Pesce Luna, noto anche come Mola Mola o “pesce sole”, è una delle creature marine più singolari. Può raggiungere dimensioni impressionanti:
- oltre 2 metri di lunghezza
- fino a quasi 4 metri di altezza
- peso che può arrivare a 2 tonnellate
Si tratta di uno dei pesci ossei piĂą grandi esistenti.
Si nutre principalmente di macroplancton gelatinoso, comprese le meduse, e spesso viene osservato mentre galleggia vicino alla superficie. Questo comportamento serve a riscaldarsi al sole e a permettere ai piccoli pesci di pulirlo dai parassiti.
Come può essere arrivato in laguna
Secondo gli esperti, l’esemplare potrebbe essere entrato dalla Bocca di Porto di San Nicolò, trasportato dalla marea.
Le modifiche morfologiche della laguna, in particolare l’approfondimento dei canali, rendono oggi più facile l’ingresso di specie marine che un tempo difficilmente avrebbero raggiunto queste acque.
Tuttavia, per animali abituati a grandi profondità , la permanenza in laguna può rappresentare un rischio: nei bassi fondali, infatti, il Pesce Luna potrebbe restare in secca.
Cosa fare in caso di avvistamento
In presenza di animali marini di grandi dimensioni nella laguna, è fondamentale non intervenire direttamente ma segnalare subito la situazione alle autorità competenti.
In particolare:
- contattare la Guardia Costiera
- oppure i Vigili del Fuoco
- mantenere le distanze per non stressare l’animale
Un comportamento corretto può fare la differenza per la sopravvivenza di queste specie.
Un incontro durato mezz’ora
L’avvistamento è durato circa trenta minuti. Successivamente il Pesce Luna si è inabissato nel canale dell’Orfano, dove il fondale raggiunge anche gli otto metri di profondità .
Un episodio breve ma intenso, che ha colpito profondamente chi ha avuto la fortuna di assistervi.
Delfini, foche e ora pesci luna: cosa sta succedendo davvero
Negli ultimi anni, la presenza di animali come delfini, foche e pesci luna nella Laguna di Venezia ha attirato grande attenzione, soprattutto sui social.
Tuttavia, come sottolinea Mizzan, non si tratta necessariamente di un segnale “fiabesco” di cambiamento positivo dell’ambiente. «Oggi gli avvistamenti sono più frequenti anche perché abbiamo tutti uno smartphone», osserva.
A incidere sono anche i cambiamenti fisici della laguna: correnti più veloci e canali più profondi possono favorire l’ingresso accidentale di specie marine.
Un segnale sulla fragilitĂ della laguna
Per chi ha assistito alla scena, l’episodio è anche un invito a riflettere. La presenza di grandi animali marini in un ambiente complesso come quello veneziano pone infatti interrogativi sulla gestione del traffico acqueo e sull’equilibrio dell’ecosistema.
Un equilibrio delicato, che richiede attenzione e rispetto per essere preservato.
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