Marche

«Esclusione Pci? Solo un ritardo. Triste che si attacchi gli studenti»

MACERATA – Il collettivo Amare Sibille chiarisce: «Adesione arrivata dopo la pubblicazione, polemica ingiusta contro un’iniziativa aperta e orizzontale. L’antifascismo è di tutti»



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I loghi che supportano l’iniziativa inseriti nel manifesto della controrassegna


Non si è fatta attendere la risposta del collettivo Amare Sibille, promotore della rassegna antifascista che si svolgerà domenica a Macerata in concomitanza con l’iniziativa “Letture maceratesi”, con ospiti e contenuti legati in certi casi all’estrema destra (leggi l’articolo).
A scatenare la polemica, un passaggio della nota diffusa oggi pomeriggio dal Partito Comunista, in cui il segretario provinciale Emanuele Porfiri lamentava di essere stato escluso dalla lista dei promotori, pur avendo dato adesione (leggi l’articolo).

Gli organizzatori chiariscono i fatti con una nota inviata alla redazione di Cronache Maceratesi: «Il Pci Macerata non ha avuto alcun contatto diretto con le “associazioni studentesche universitarie promotori dell’iniziativa” e non c’è stata alcuna volontà politica di escludere certe realtà». Il collettivo precisa inoltre che l’adesione formale da parte del Pci Macerata è arrivata solo ieri sera, «dopo le 19,30» ossia , «quando la Rassegna era già stata pubblicizzata sui canali social e i comunicati stampa inviati». Di conseguenza, spiega il gruppo, «i loghi di Pci Macerata e della lista civica L’altra Macerata, come di altri locali e negozi, sono stati aggiunti successivamente nelle grafiche aggiornate e nell’elenco delle adesioni».

«Troviamo spiacevole – continua la nota – che si parli di esclusioni davanti ad un’iniziativa nata dal basso e gestita nell’orizzontalità, a cui chiunque ha potuto aderire e può aderire tutt’ora, dando il proprio contributo. È triste soprattutto che si attacchino dei “giovani studenti” utilizzando delle frasi sgradevoli, senza aver neanche provato ad intraprendere la strada del dialogo e rivolgendosi subito ai giornali, senza aver mai avuto un contatto diretto con le persone interessate». Infine, l’appello alla partecipazione: «L’antifascismo è un patrimonio comune e per questo ci aspettiamo la partecipazione di quante più persone possibili, membri del Pci Macerata compresi, data la loro adesione, alla nostra rassegna».

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