Escape From Tarkov non è un gioco divertente: l’ammissione degli sviluppatori
Si parla sempre più spesso tra i videogiocatori di come Escape From Tarkov sia un’esperienza peculiare, tanto da essere più paragonata ad un lavoro che ad un divertimento. A tal riguardo è intervenuto uno dei creatori dell’extraction shooter.
Nikita Buyanov, boss di Battlestate Games, ha di recente rivelato ai microfoni di Insider Gaming (il portale del noto insider Tom Henderson) quale sia la sua visione del gioco:
“Le persone vogliono davvero giocare a questo tipo di titoli, vogliono davvero qualcosa di intellettuale, difficile, punitivo, spietato. Qualcosa che scuota davvero le loro emozioni, non il classico gioco fatto per divertirsi. Tarkov è fatto per la soddisfazione, non per lo svago. Non per il piacere fine a se stesso. Per avere la possibilità di ottenere soddisfazione o di provare frustrazione. È così che funziona. È polarizzante. O ottieni tutto, o non ottieni niente.”
È proprio per questo motivo, quindi, che Escape From Tarkov non può essere considerato uno sparatutto in prima persona classico e, per forza di cose, non è adatto a tutti i giocatori. A differenza di molti altri titoli moderni che cercano in tutti i modi di essere accessibili e adatti a tutti, Tarkov intraprende una direzione completamente diversa ed è forse per questo che ha saputo ritagliarsi una generosa nicchia di appassionati che da anni continua a giocarci, anche ora che è stata pubblicata la versione 1.0.
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