Società

Eredità da 200mila euro per gli studenti delle isole: così il lascito di due insegnanti si trasforma in materiale didattico e corsi per tutti

Due docenti hanno venduto casa donando 200mila euro all’Istituto Ongaro di Venezia. Il lascito genera un fondo annuo di 3mila euro per attività didattiche. La dirigente Martinelli applaude il gesto: “Meriterebbero una statua” per il loro altruismo.

Hanno venduto la loro casa di Venezia per trasformarla in una risorsa per la scuola pubblica. Luigia Scarpa e Virgilio Giormani, rispettivamente dirigente scolastica e professore universitario, hanno deciso che il loro impegno educativo non doveva finire con la vita. Come riporta Il Gazzettino, la coppia ha disposto nel testamento che il ricavato della vendita della propria abitazione (circa 200mila euro) confluisse in un fondo destinato agli alunni dell’Istituto Comprensivo “Franca Ongaro” del Lido e di Pellestrina.

La rotazione dei fondi tra i plessi

Il meccanismo studiato dai coniugi prevede l’erogazione di tremila euro l’anno, cifra indicizzata all’inflazione, da assegnare a turno alle diverse scuole dell’istituto. La fonte specifica chiaramente la cronologia degli interventi: la scuola “Gabelli” ha già usufruito del contributo in passato. Per l’anno in corso, invece, i beneficiari sono la “Giovanni XXIII” a Ca’ Bianca e la “Odone Parmeggiani” a San Nicolò; in questo caso specifico, i fondi finanziano un potenziamento dell’offerta che include corsi di scacchi e teatro. Il prossimo anno scolastico il testimone passerà alle scuole di Pellestrina, proseguendo così un ciclo che mira a coinvolgere, nel tempo, tutti i plessi dell’Istituto comprensivo.

Un iter complesso

L’esecutore testamentario Federico Boselli, amico della coppia da venticinque anni, ha raccontato che concretizzare il lascito non è stato banale. Nella scuola pubblica ogni entrata, anche se frutto di una donazione, necessita di una giustificazione formale a bilancio per essere accettata. Nonostante la burocrazia, la volontà di Virgilio, docente di Chimica a Padova, e di Luigia, scomparsa nel 2020, è stata rispettata.

Il ringraziamento della scuola

L’attuale dirigente didattica, Isabella Martinelli, ha commentato con emozione il gesto dei due colleghi scomparsi. “E’ davvero un gesto di grande valore umano e personale significa amare talmente tanto la scuola e gli alunni, da voler lasciare un segno concreto e profondo anche dopo il nostro passaggio su questa terra” ha dichiarato la preside.

La dirigente ha poi aggiunto una considerazione sulla memoria dei due benefattori: “Meriterebbe ben più della semplice targa che abbiamo inaugurato nell’aula magna, meriterebbe una statua mezzobusto a scuola, o in un luogo pubblico e istituzionale”.

Martinelli ha infine espresso l’intenzione di visitare le tombe dei coniugi per “dire loro una parola: Grazie”. Oggi una targa nella scuola media “Vettor Pisani” ricorda a studenti e famiglie questo esempio di generosità civile.


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