Società

Erasmus+, il Comitato delle Regioni chiede accesso universale e più spazio allo sport nel bilancio 2028-2034

La commissione Sedec del Comitato europeo delle Regioni ha adottato il 2 febbraio 2026 un parere che delinea le priorità per il programma Erasmus+ nel prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034.

Il documento, firmato dal sindaco di Valdengo Roberto Pella, richiede l’accesso garantito a tutti gli studenti dell’Unione europea, l’istituzione di un settore specificamente dedicato allo sport e un coinvolgimento strutturale degli enti locali e regionali nella programmazione e nella gestione del programma. Le proposte mirano a rafforzare la dimensione territoriale di Erasmus+ e a garantire che nessun giovane europeo venga escluso dalle opportunità di mobilità per ragioni economiche, psicologiche o sociali.

Le proposte finanziarie e il ruolo degli enti territoriali

La Commissione europea ha proposto per Erasmus+ una dotazione di 40,8 miliardi di euro per il periodo 2028-2034, con un incremento del 50% rispetto al settennio precedente. Il parere della commissione Sedec sottolinea la necessità di aumentare la flessibilità e semplificare le procedure per rendere il programma accessibile ai 100.000 comuni europei.

Roberto Pella, relatore unico in rappresentanza dei 27 Paesi membri e vice presidente dell’Anci, ha affermato che Erasmus+ è diventato uno strumento fondamentale per lo sviluppo dei territori e per sostenere le competenze di cui i giovani hanno bisogno in settori quali le tecnologie digitali, la green economy, l’intelligenza artificiale, lo sport e le nuove forme di partenariato”. Il documento richiede che gli enti territoriali diventino protagonisti non solo nella fase di spesa, ma soprattutto in quella di programmazione delle attività.

Il percorso di approvazione e l’eredità di Sofia Corradi

Il parere sarà sottoposto al voto dell’assemblea plenaria del Comitato europeo delle Regioni il 6 e 7 maggio 2026. Roberto Pella ha dichiarato che “continuare a investire in Erasmus+ significa investire nel futuro dell’Europa e costruire un’Unione più competitiva, inclusiva e vicina ai giovani”. Il relatore ha voluto rendere omaggio all’eredità di Sofia Corradi, l’accademica italiana scomparsa il 17 ottobre 2025 all’età di 91 anni, che ideò il programma Erasmus dopo aver constatato nel 1957 che gli esami sostenuti alla Columbia University non le venivano riconosciuti in Italia. Il Comitato delle Regioni, composto da 329 membri titolari nominati dal Consiglio tra rappresentanti democraticamente eletti delle amministrazioni locali e regionali, esprime pareri su circa il 70% della legislazione europea che ha impatto diretto sui territori.


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