Erasmus+ 2024, Rapporto della Commissione Europea: Italia seconda per progetti scolastici (1.583), prima per mobilità adulti (1.801 discenti)

La Commissione Europea ha pubblicato il Rapporto Annuale Erasmus+ 2024, che offre un quadro dettagliato sull’andamento del programma nel quarto anno del Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027.
Il documento si articola in due parti: una panoramica generale sul funzionamento del programma e una sezione dedicata ai risultati nei settori dell’istruzione, della gioventù, dello sport e della cultura.
Un programma in crescita
Il rapporto mette in evidenza il contributo del programma Erasmus+ nel promuovere inclusione, transizione ecologica, innovazione digitale e partecipazione democratica. Tra gli ambiti seguiti con particolare attenzione, il coinvolgimento di persone con minori opportunità e il sostegno a studenti e istituzioni ucraine.
I dati raccolti attraverso i questionari post-mobilità restituiscono un alto grado di soddisfazione: il 96% dei partecipanti si dichiara soddisfatto dell’esperienza, il 99% ritiene di averne tratto benefici concreti e il 98% consiglierebbe la partecipazione.
Istruzione scolastica: Italia seconda per numero di progetti
Per quanto riguarda l’istruzione scolastica, l’Italia registra una crescita del 32% rispetto all’anno precedente, con 1.583 progetti finanziati (KA1 e KA2), posizionandosi al secondo posto in Europa dopo la Spagna e davanti alla Germania. Le organizzazioni coinvolte sono 2.583, i partecipanti previsti 29.554, per un finanziamento totale vicino ai 75 milioni di euro.
Nel solo ambito della mobilità KA1, in Italia si contano 34.419 partecipanti, tra personale scolastico e studenti, con una distribuzione stabile rispetto al 2023. Gli studenti italiani in mobilità internazionale sono 23.564, diretti soprattutto verso Spagna (6.912), Francia (4.256) e Germania (2.856). L’Italia è anche meta di scambio: ha accolto 31.454 studenti stranieri, in larga parte provenienti da Francia, Spagna e Germania.
Per lo staff scolastico, le mobilità in uscita sono state 10.855, prevalentemente verso Spagna e Irlanda. Le entrate, invece, hanno coinvolto 10.658 operatori, principalmente da Spagna e Francia.
Istruzione superiore: l’Italia resta tra i Paesi più attrattivi
Nel settore dell’istruzione superiore, il programma ha coinvolto 527.591 partecipanti a livello europeo. La componente femminile è prevalente (61%). In Italia, 45.876 studenti e 5.687 membri dello staff hanno partecipato a mobilità in uscita, confermando una presenza significativa nelle destinazioni Erasmus, soprattutto verso atenei spagnoli.
Per le entrate, 43.065 studenti e 12.351 tra docenti e tecnici hanno scelto l’Italia, che si colloca al secondo posto in Europa come paese ospitante dopo la Spagna. I nostri atenei risultano particolarmente attrattivi per studenti provenienti da Malta, Spagna e Francia, anche grazie alla partecipazione a nove delle sedici università europee finanziate nella Call 2024.
Educazione degli adulti: primo posto per l’Italia
Nel settore dell’educazione degli adulti (EDA), l’Italia si distingue sia per i discenti che per il personale coinvolto in esperienze di mobilità.
- 1.801 discenti italiani hanno partecipato a mobilità all’estero, posizionando l’Italia al primo posto in Europa, seguita da Spagna e Polonia;
- 3.110 membri dello staff EDA italiani sono partiti per attività di formazione, job shadowing o insegnamento, anche in questo caso il dato più alto tra tutti i Paesi.
L’Italia si conferma anche meta molto apprezzata: 1.258 discenti adulti stranieri e 2.499 membri dello staff hanno svolto esperienze in organizzazioni italiane, soprattutto da Spagna e Francia.
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