era l’ultimo impianto sulla strada per Norcia

CASTELSANTANGELO SUL NERA – Si abbassa la saracinesca sul distributore di carburanti di Castelsantangelo sul Nera, l’ultimo impianto sul versante marchigiano prima del confine con l’Umbria, lungo la strada che porta verso Norcia. Da alcuni giorni la stazione di servizio non è più attiva: il gestore ha rinunciato alla conduzione dopo anni di attività, portata avanti anche nella lunga e difficile fase del dopo terremoto.
La chiusura
Per il piccolo comune dell’alto Nera non si tratta soltanto della chiusura di un’attività commerciale, ma della perdita di un servizio essenziale. Il distributore si trova lungo la provinciale ed era un punto di riferimento per residenti, automobilisti di passaggio, operatori economici, mezzi agricoli e turisti diretti verso il confine umbro. Ora, per fare rifornimento, bisogna spostarsi verso Visso oppure oltrepassare il confine regionale e raggiungere il territorio di Norcia. L’impianto è di proprietà comunale. Proprio per questo resta aperta la partita sul futuro della stazione di servizio: l’amministrazione potrà valutare la pubblicazione di un nuovo bando per affidarne la gestione a un altro operatore. Al momento, però, non sono noti né i tempi né le condizioni di una possibile riattivazione. La struttura aveva continuato a funzionare anche negli anni successivi al sisma del 2016, quando Castelsantangelo sul Nera era stato tra i centri più colpiti dell’entroterra maceratese. Il fabbricato a servizio del distributore era stato anche interessato, nel 2020, da lavori di messa in sicurezza finanziati con il contributo statale per i piccoli comuni previsto dall’articolo 30 del decreto legge 34/2019, per un importo di poco superiore ai 15mila euro. La chiusura arriva in un territorio che da tempo fa i conti con distanze, spopolamento e progressiva riduzione dei servizi. In montagna anche un distributore può diventare un presidio quotidiano: perderlo significa allungare i percorsi, complicare gli spostamenti e rendere più fragile la permanenza di chi continua a vivere e lavorare in zona.




