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ER Jurken – To Be Continued: Sovvertendo le regole del pop colto :: Le Recensioni di OndaRock

“To Be Continued” è uno di quei dischi che ti costringe a un istantaneo recap della carriera del suo autore, ER Jurken, il cui esordio del 2021 è sfuggito anche ai più solerti ascoltatori e critici in cerca di nuove sponde creative (incluso il sottoscritto).
Nato a Milwaukee, accolto nel circuito musicale di Chicago, ER Jurken suona con il trio dei Junegrass, autore di un ottimo album nel 2025 anch’esso ampiamente ignorato. ER Jurken è il prototipo dell’anti-divo per eccellenza, un Andy Partridge dallo sguardo leggermente meno beffardo, che si diverte nel sovvertire le regole del pop più colto con una serie di apparenti voli pindarici che celano una conoscenza profonda di quei meccanismi e di quella genialità che da sempre nobilita la musica americana, alla Van Dyke Parks.

“To Be Continued” è un disco che già dal titolo tradisce una velleità propedeutica a future escursioni ancor più sagaci e ricche di sorprese. “In Monterey” è un brano che non serve solo ad aprire l’album, ma anche a tenere lontani i cultori del pop sofisticato e del chamber-folk più lezioso. ER Jurken si dimostra fine dicitore di quelle strategie della composizione che hanno riferimenti nell’Elton John più affine al rock’n’roll – ne è esempio il midtempo dell’appena citata “In Monterey” – o nelle stravaganze countrywestern (la sregolata “Main Man”), entrando nel regno della psichedelia con egual candore e fantasia (il garage-rock-psych della splendida “Mighty And Concelead”).
Quella di “To Be Continued” è un’escursione a 360 gradi che include slanci melodici e romantici di rara grazia (la riflessiva piano-ballad “Lady Of Renown”), soavi connubi con una sezione di archi (“So, Surprise”), funambolici power-pop travestiti da glam e folk (“Uncle Denny” e “I Do”), chamber folk che sembrano uscire da un disco dei Left Banke (“Morning Paper”) e complessi bignami di quella musica americana che include Bob Dylan e Neil Young (“A Good Place To Fall”) ma anche i Wilco in “All The Way To Georgia”.

ER Jurken non ha forse il phisique du role per catturare l’attenzione del pubblico, ma se al protagonismo e all’autoindulgenza di molti autori contemporanei preferite intelligenza, ironia e anche un pizzico di disincanto, avete trovato il disco giusto per riconciliarvi con la parola pop.

16/02/2026




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