Equivoco sui cartelli, scatta l’ennesima aggressione agli agenti della polizia locale

ORIA – È accaduto di nuovo. Questa mattina, domenica 22 febbraio 2026, gli agenti della polizia locale di Oria sono stati aggrediti verbalmente, con epiteti e “auguri” irripetibili. A scatenare la reazione – spropositata e ingiustificabile – dei cittadini, un doppio equivoco, che sarà illustrato tra poche righe. L’episodio è l’ultimo di una lunga scia, che si snoda tra i vicoli della Città Federiciana e i social network. Il bersaglio sono gli agenti guidati dalla comandante Maria Teresa Saracino. La loro “colpa”? Applicare il codice della strada, con rigore. Da qui gli appelli, lunari, alla tolleranza. Non si capisce bene cosa voglia dire, ma tant’è. Forse si invoca una modica quantità per le infrazioni.
Tornando all’episodio di stamane, tutto nasce da un errore materiale, commesso dagli operai che hanno piazzato i cartelli stradali, nella zona di via Fratelli Bandiera, poco sotto la Porta degli Ebrei. I cartelli in quel punto si riferivano a un’ordinanza: divieto di sosta per il 20 febbraio scorso, per i festeggiamenti del santo patrono del paese, san Barsanofio. Tre auto sono state multate, erroneamente. Oggi è domenica 22, ci dovrebbero essere altri cartelli, relativi a un’altra ordinanza, la numero 31 del 19 febbraio: per la sfilata dei carri di Carnevale, sfilata rimandata a oggi causa maltempo dei giorni scorsi.
Bene, gli agenti si sono resi conto dell’errore, le multe saranno annullate in autotutela. Può capitare. Poi, hanno pensato di correggere l’errore materiale sui cartelli. Ed è qui che è scattato il linciaggio, fortunatamente solo verbale. Tra insulti e auguri per una dipartita agli agenti, si è assistito in luogo pubblico all’ennesima aggressione. Si tratta di una escalation che va avanti da mesi. Quei cittadini – non sono tutti – che dal vivo o sui social si lasciano andare a queste esternazioni dimenticano un dettaglio: gli agenti lavorano per la collettività, i carri di Carnevale sfilano per tutti, i divieti di sosta li devono rispettare tutti.
Detto ciò, questo episodio è nato da un doppio equivoco. E però gli attacchi ci sono anche in assenza di errore, ma quando la multa è sacrosanta perché vengono rilevate infrazioni: all’interno del corpo il malcontento è palpabile.
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