Cultura

EP: Leilani Patao – Daisy

credit: Shannon Mcmahon

“Sto chiamando mia madre. Prima come persona adulta che chiede un consiglio, poi come bambina che desidera solo un abbraccio da sua madre. Spero davvero che lei capisca questo messaggio”. – Leilani Patao (loro/lei)

Citazione dalla canzone Long Song:

“Ogni progetto che ho pubblicato ha parlato in qualche modo della crescita. Una canzone mi fa sentire bene, ma un attimo dopo mi spezza il cuore, e continuo a girare in tondo. Quando supererò mai quel disagio che provo quando penso alla crescita? Quale taglio di capelli, quale vendita in garage, quale volo di ritorno a New York mi farà sentire che posso dirlo, che sono cresciuta? Succederà mai?

E il mio pensiero va a mia madre. Vorrei farle queste domande, e solo qualche volta lo faccio. Quando hai smesso di desiderare di essere una bambina? Quando tutto è andato al suo posto e tutte le persone e tutte le cose ti hanno fatto sentire adulta? Quando tornare a casa per le vacanze è diventato finalmente semplice? E penso che più invecchio, più comincio a capire mia madre. Sono stato uno stronzo per molto tempo, ma trovo che più mi sento lontano dalla mia infanzia, più capisco l’educazione di mia madre e più voglio chiederle “come hai fatto a superarla?”. Ma allo stesso tempo, più invecchio, più vorrei solo piangere dal mio letto d’infanzia e chiedere a mia madre di rimboccarmi le coperte.

I suoni nel bridge sono video che ho trovato di mia madre che porta a spasso il nostro vecchio cane, Daisy. Lei le sussurra: “Saluta Leilani al telefono”. In un altro video, sta portando Daisy a spasso sotto la pioggia e Daisy trema. Mia madre dice: “Dai, Daisy, andiamo a casa”. In un certo senso, la morte di Daisy mi sembra la scomparsa di un cimelio della mia infanzia. Ho donato e venduto molte cose, ne ho perse ancora di più a causa delle cimici dei letti in terza media, tanto che mi sembrava che Daisy fosse l’ultima prova che c’era un’infanzia a cui tornare. Ma non è così.

Ci è voluto un casino di tempo per produrre questa canzone. Ci ho lavorato per un progetto scolastico con Kiera Williams, e poi ho continuato a giocarci. La batteria è suonata dalla mia ragazza, Nat, e l’ho praticamente fatta passare attraverso un tostapane. E durante tutto questo tempo non riuscivo a decidere cosa fare con il bridge. Così l’ho trasformato in quella spirale circolare della lavatrice in cui mi sono ritrovato.

L’ho scritta in un corso di songwriting con Palehound e ho detto loro che non sapevo se mi piacesse quanto fosse personale. Non volevo turbare nessuno. Mi hanno detto che alcune delle loro canzoni migliori hanno fatto arrabbiare la gente, e allora? Se è una buona canzone, è una buona canzone. E Dio, spero che questa sia una canzone abbastanza buona”. – Leilani Patao (loro/lei)

Informazioni sull’EP:

“daisy” è l’EP di debutto dell’artista Leilani Patao (loro/lei), con sede a Brooklyn (via Los Angeles), che uscirà per Audio Antihero (Frog / Avery Friedman / CIAO MALZ / Tiberius) il 7 novembre.

Al suo debutto nel 2021 all’età di 17 anni, Leilani ha mostrato la sua voce ricca e struggente, plasmata dal suo background teatrale, e la sua giovanile volontà di mostrare la propria vulnerabilità attraverso una sincerità lirica cruda in una serie di autoproduzioni DIY. “But What If?” del 2024 le ha fatto ottenere la sua più grande visibilità fino ad oggi, quando è stata ospite del The Tonight Show with Jimmy Fallon.

Il titolo “daisy” è tratto dal nome del cane dell’infanzia di Leilani, a cui l’artista è molto affezionata, ed è descritto dall’artista come “un puro esperimento” sia dal punto di vista sonoro che della distribuzione. L’ambiziosa produzione di Leilani richiede all’ascoltatore di trovare l’emozione nelle crepe, poiché la sua estensione vocale, le parole taglienti e l’orecchio per la melodia si fanno strada attraverso il flusso di suoni frammentati. Leilani ha anche deciso di sottrarsi all’algoritmo, non rendendo disponibili queste canzoni in streaming, assumendo il controllo del proprio lavoro e ponendosi la domanda:

“È possibile condividere la mia musica in modo corretto, pagare tutti coloro che hanno collaborato, essere pagata io stessa e non dover interagire con i numerosi sistemi in atto che mi fanno temere la musica?”

Sebbene Leilani non cerchi di diventare un fenomeno dei social media o una star delle playlist, l’EP premia la curiosità dell’ascoltatore. Aprendo con “branded” e “get em boy”, la voce di Leilani è inizialmente irriconoscibile sotto strati di effetti. Tuttavia, man mano che l’EP procede con singoli come “BIRD WHISTLE”, “Red Hair Dye” e “Cut”, Leilani offre le melodie e i testi inquietanti e coinvolgenti che hanno reso i loro primi lavori delle gemme nascoste della scena underground di New York.

Resta da vedere se la giovane artista riuscirà ancora a trovare il suo pubblico nell’era digitale senza compromessi, ma per Leilani, sapere di essere arrivata a destinazione secondo i propri termini è una sensazione che nessun algoritmo può portarle via.

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Leilani Patao: Instagram




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