Enrico Bucci presenta il saggio “Chieti Città-camomilla, Finzione allora, realtà oggi”

Dopo il successo dei primi due Libri “Chieti 1943-1944. Mai più è stata città aperta come allora” (Solfanelli, Chieti 2018) e “Una voce fuori dal coro” (Solfanelli, Chieti 2021), il primo saggio dell’ex consigliere comunale Enrico Bucci sarà presentato giovedì 26 marzo, alle ore 17.30, nella sala consiliare della Provincia di Chieti, in corso Marrucino 97.
Chieti è stata la Città in cui si celebrò il processo Matteotti. Il giornalista del quotidiano “Il Resto del Carlino” Alberto Mario Perbellini fu il primo ad arrivare in città. Raccolse materiale, visitò la città e alla fine scrisse un lungo articolo su Chieti definendola “città-camomilla”.
Ma è proprio la storia di Chieti a rigettare l’odioso epiteto attribuitole grazie ai tanti momenti di grande emotività vissuta che testimoniano grandezza, valori e fierezza del suo Popolo.
Dal 1926 sono trascorsi cento anni e, visto lo stato di abbandono di Chieti, ci si chiede come sia potuta diventare “Città-camomilla”.
La politica non si è avvicinata alla città nel suo patrimonio storico-culturale e non ha mai salvaguardato l’anima profonda dei luoghi.
Le energie migliori della società civile dovrebbero occuparsi della politica per impedire agli improvvisatori e ai rifugiati politici di occupare spazi impropri, a danno delle istituzioni e della città.
Chieti, al momento del voto, non ha mai premiato i suoi figli migliori, sarebbe quindi auspicabile che i cittadini, compresi quelli del “mugugno”, del “pettegolezzo” e della “maldicenza”, che nulla costruiscono ma tutto distruggono, esprimessero un voto diverso, di libertà, quel voto meritocratico che farebbe rinascere Chieti per salvarla dal lungo sonno della camomilla.
Interverranno:
Eide Spedicato (Sociologa), Antonello De Berardinis (Dirigente Ministero della Cultura), Marco Solfabelli (Editore).
Enrico Bucci è nato a Chieti nel 1943. Biologo di professione, ha svolto la sua attività prima nell’ospedale pediatrico, poi all’ospedale clinicizzato “SS. Annunziata” con incarichi dirigenziali anche a valenza dipartimentale.
Nell’ambito della Asl è stato componente della commissione trattante dei dirigenti sanitari deputata all’applicazione di importanti istituti contrattuali.
Nel 1980 è stato presidente dell’Azienda Farmaceutica Municipalizzata con risultati concreti: l’apertura di due farmacie nelle zone più popolose della città: l’una a Chieti Scalo (1983), l’altra al Tricalle (1989), che si aggiunsero alla prima sede nel quartiere Filippone (1978).
Consigliere comunale dal 2005 al 2015, si è battuto per il recupero del ruolo della città, della sua identità e dei suoi “luoghi” e affinché il centro storico tornasse a essere la forza trainante dello sviluppo cittadino.
Il 5 dicembre 2011, con una mozione presentata in consiglio comunale, è stato promotore della Medaglia d’Oro al Merito Civile concessa l’11 gennaio 2018 dal presidente della Repubblica alla Città di Chieti per le vicende legate a “Chieti città aperta”.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
Source link




