Cultura

Emiliano Mazzoni – Baci bendati :: Le Recensioni di OndaRock

Lo avevamo lasciato rannicchiato su un tappeto d’erba a lunghi fili, colorato e variegato come un tronco d’albero, il cantautore modenese Emiliano Mazzoni. Una raffigurazione boschiva, da montanaro, come si definisce lui stesso, che vive a oltre mille metri d’altezza, tra le valli del Dragone e del Dogo. Sulla copertina di questa sua quinta fatica, intitolata “Baci bendati”, lo ritroviamo invece in vesti più eccentriche, stralunate: beve qualcosa, un vermouth probabilmente (ci suggerisce la penultima traccia), sdraiato su un lettino adagiato su una superficie giallognola di un altro pianeta. Marte, a volerci fidare dell’opener, “C’è amore su Marte”, per l’appunto. 
Pur rimanendo fedele alla sua impostazione a cavalcioni tra rock alternativo e cantautorato folk tradizionale, Mazzoni in effetti questa volta ha voluto sparigliare un po’ le carte in tavola. E così con gli amici di un tempo, i chitarristi Claudio Luppi e Mirko Zanni, il batterista Samuele Lambertini e il bassista Daniele Rossi, ha ibridato la ricetta musicale, sempre fedele però alle sue liriche devote alla natura e alla dolcezza.

E così immergersi in “C’è amore su Marte”, ricolma di tastiere zuccherose e poi preda delle chitarre alt-rock che vincono a poco a poco la ritrosia, è un po’ come tornare a casa dopo un lungo viaggio. Ritrovare il calore di sempre, ma scoprire nuovi angoli, inedite zone d’ombra, esplorarne la soffitta polverosa.
Alla cadenza fanciullesca e al testo Pascoli-ano di “Piccolo uccellin” seguiranno dunque una ciondolante “inRelax” e poi i più bruschi serpeggiamenti blues di “Buono, giusto, meritevole”. Sul finale dell’agrodolce “Amico”, il duo chitarristico composto da Luppi e Zanni si lancia anche in un abbagliante finale rumoristico al confine con lo shoegaze. Chiude la rassegna “Masino_s Hill”, una sorta di cantico da focolare dove un coro di voci di amici abbraccia quella calda e carismatica di Mazzoni.

È sempre un piacere ritrovare un artista schivo e singolare come Emiliano Mazzoni, una voce senz’altro non per tutti, ma che forse, in questa nuova veste più scanzonata, potrà finalmente incontrare il meritato favore di un pubblico più ampio. Produce e distribuisce Private Stanze, ormai vera fucina di certo cantautorato d’altri tempi.

28/11/2023




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